Zona Champions ancora in bilico: il piatto è ricco, guai a perderlo

La Gazzetta dello Sport (F. Licari) – Da quando la vecchia cara Coppa dei Campioni è diventata una slot machine che distribuisce gettoni d’oro sempre e comunque, esiste uno ” scudetto”, non meno prezioso di quello vero, assegnato a chi arriva secondo, terzo o quarto in classifica.

 Alla vigilia del derby di semifinale, Milan e Inter possono considerare nelle loro casse già 85 milioni che, in caso di successo finale, diventeranno circa 110. La Juve eliminata nei gruppi ne ha intascati ben 56. Se la Roma si prendesse l’Europa League arriverebbe massimo a 35 milioni. Una bella differenza con il quinto posto.

Tutti presupposti che rendono ancora più bella una volata mai così entusiasmante, pazza, spettacolare, quasi a compensare il titolo vinto dal Napoli con larghissimo anticipo. Sei squadre in lotta per tre posti, racchiuse nello spazio di otto punti, dalla Lazio (61) all’Inter (54). Guarda caso le protagoniste oggi di uno scontro diretto importante, ma che dirà l’ultima parola soltanto se la Lazio dovesse vincere. L’Inter resterebbe comunque in piedi.

Milan e Roma sono rimaste in corsa con un pari folle, tutto nel recupero, che piace più che altro alle concorrenti. Ed è rientrata nel giro l’Atalanta che sembrava out ma con il 2-1 al Toro nel finale ha addirittura superato l’Inter per una notte. A cercare un favorito si rischiano figuracce. La classifica cambia ogni settimana.

La Juve avrebbe la squadra più forte, ma continua a pagare (anche) un incomprensibile atteggiamento attendista, per non dire iperdifensivo, soprattutto contro le grandi. Una nuova penalizzazione in ogni caso arriverà. E allora, con tutto il rispetto per il disagio psicologico di giocare senza vedere l’orizzonte, non si capisce perché i bianconeri non si permettano mentalità e formazioni più coraggiose con il potenziale che si ritrovano

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