Il Tornatora

Il Tempo – Zeman: “Ora datemi Destro”

di Redazione

«Mi piace». Non è un click su Facebook ma il via libera di Zeman all’operazione che cambia l’attacco della Roma. Il boemo saluta Borini (e Juan) ed esprime il suo voto pubblico per Destro. L’ormai ex giallorosso è partito ieri per Liverpool dove ha superato le visite mediche e ha firmato il nuovo contratto per tornare alla corte del suo primo maestro, quel Rodgers che per primo intuì le sue qualità (avrà la maglia numero 29). È il quarto affare tra Roma e Reds dopo Riise, Aquilani e Doni, il legame tra le due proprietà americane ha contribuito e Borini si ritroverà il 25 luglio contro i suoi ex compagni nell’amichevole di Boston. «Volevo tornare in Inghilterra, sono in un top club», le prime parole da giocatore dei Reds. «Mi piaceva anche lui – spiega Zeman a Studio Sportè un buon giocatore, spero che la società riesca a sostituirlo».

La Roma avrà in cassa 13,3 milioni più bonus per un massimo di un milione dal Liverpool che verranno investiti su un attacante. Destro è il primo nome della lista. «È un giovane di talento – dice il boemo – anche se i grandi se ne vanno dalla serie A possiamo trovare giocatori italiani e rilanciarli. Il ruolo di Destro? È un attaccante, anche se ha un certo cognome può giocare dappertutto». Zeman potrebbe impiegarlo sia da centravanti, sia da esterno. Insieme a Lamela e uno tra Osvaldo e Totti. «Io sono a disposizione – dice il capitano, intervistato accanto al tecnico – bisogna chiedere al “principale”. Non è detto che giocherò sempre, andrà in campo chi è più in forma. Con la mia esperienza posso aiutare i giovani».

Totti vorrebbe qualche campione in più, ma deve adattarsi. «Ripeto, siamo dietro alle big. L’altro giorno con Sabatini abbiamo scherzato su quanto detto in conferenza, ognuno resta della sua idea ma andiamo per la stessa strada. Tutti vogliamo vincere». Zeman lo ascolta, approva, poi si toglie un altro sassolino dalla scarpa: «Sugli scudetti della Juventus ho solo ricordato quello che ha detto il processo di Calciopoli, molti se lo stanno dimenticando. Le frasi di Moggi contro di me? Se l’essenza del calcio è il doping o il comprare gli arbitri allora ne sono fuori». Polemiche passate. Il presente è una Roma da completare. Con Destro e almeno 4 nuovi difensori. Sabatini si sta concentrando sull’attaccante.

Sedici milioni la valutazione del cartellino, sarà quasi impossibile prendere Destro in comproprietà. La Roma ha un accordo con il Genoa, lo sta cercando con il Siena (domenica possibile incontro) e deve guardarsi dalla concorrenza del Milan: grazie alle cessioni di Ibra e Thiago Silva i rossoneri ora hanno il cash da investire e si sono già fatti sotto per Destro. E quando c’è di mezzo Berlusconi, Preziosi difficilmente può dire no. «Mercoledì prossimo parlerò con il Siena» fa sapere a Radio Radio il presidente del Genoa che ha già dato Tachtsidis alla Roma. «I contratti sono depositati in Lega e il ragazzo non è in ritiro con i giallorossi perché sta superando un problemino fisico». Non è così e infatti da Trigoria smentiscono.

Mentre Tachtsidis aspetta in un albergo di Roma, l’ultimo ostacolo da superare è il rinnovo di Bertolacci da girare poi al Genoa. «Sarà nostro al 100%» dice Preziosi. Entro l’inizio della prossima settimana si chiuderà l’affare, in conocomitanza con la questione Bradley. Intanto Juan saluta la Roma: con Baldini ha trovato l’accordo per la rescissione del contratto (4,6 milioni lordi l’ingaggio) e ieri ha salutato i compagni a Riscone. Ora deve scegliere tra un’offerta in Europa e una in Brasile (non il Flamengo e il Bahia). Zeman ha dato l’ok anche per l’addio di Heinze, ma l’argentino sta facendo resistenze. Sabatini tiene bloccato il brasiliano Uvini e conta di chiudere in pochi giorni per il terzino tedesco Jung. Piris, ormai, sembra perso. Alla Roma, comunque, arriveranno altri tre-quattro difensori oltre a Castan per coprire i buchi al centro e sulle fasce. C’è n’è un gran bisogno. Ufficiale, infine, il passaggio di Frascatore al Sassuolo in prestito con diritto di riscatto della metà.
Il Tempo – Alessandro Austini