L’architetto Gino Zavanella, contattato da PagineRomaniste.com, dichiara il suo entusiasmo e la sua fiducia nella possibilità di realizzazione del nuovo stadio della Roma: “Sono neutrale sulla scelta di una particolare ubicazione, che sia sui terreni di Tor di Valle o Tor Vergata. Sebbene la questione non sia di mia competenza poichè vi sono addetti dell’Amministrazione Comunale e della Protezione Civile, penso sia giusto sottolineare l’ importanza della volontà della gente romana.  Quello che si andrà a costruire, non dovrà essere solamente lo stadio di Roma, ma lo stadio della Roma, del territorio, dei supporter e dei tifosi”. Sui tempi di esecuzione del progetto e della costruzione, Zavanella non fa pronostici: “Tutto dipende dalla realizzazione pratica dell’idea, lo Juventus Stadium in 24 mesi ha visto la luce, è un ottimo tempo di esecuzione per un progetto così importante. Fattori determinanti sono il terreno, i cablaggi, i materiali, la rifinitura, la cantierizzazione. Il caso di Torino può definirsi esemplare, la Juve ha sforato di solo una settimana e soprattutto ha mantenuto i costi. La Roma può seguire la stessa scia, ha tutte le carte in regola per rispettare i 24 mesi canonici“. Adesso non resta che attendere il riscontro da parte della società: “Attendo una chiamata per un incontro in cui illustrare il nostro lavoro, che ripeto, giudico valido e positivo. Siamo in una fase abbastanza delicata, ne parlavo proprio poco fa con i miei collaboratori. Ci tengo a precisare che l’unico stadio che ha commissionato la Roma è quello previsto da questo progetto. Per il momento non ci resta che attendere“.
Sara Spaccapeli