TALENTI Gli ultimi mesi di Verde sono sotto gli occhi di tutti, ma in pochi sanno che lo scorso anno il folletto napoletano faticava – e tanto – a trovare spazio in Primavera: appena un gol in 312’ in campionato, poche gare dall’inizio e qualche spezzone. Poi l’esplosione in questa stagione, con l’assist a Ljajic a Cagliari a fare da ciliegina. Sanabria non sta benissimo e potrebbe essere la carta vincente da giocare a match in corso. L’ex Barcellona ha numeri incredibili e, come Verde, è più di un lusso in Primavera. Ma il richiamo della Champions – seppur giovanile – dà stimoli enormi. I guai fisici di Sanabria potrebbero dare una maglia da titolare a Vestenicky, l’uomo dal gol nelle vene. Segna sempre e in tutti i modi. Col City è stato decisivo, entrando proprio per Sanabria. E pensare che a gennaio 2014 era arrivato sottotraccia, il colpo giovane era Berisha, che non ha lasciato segno.
LEADER I quarti col City hanno poi consacrato Pellegrini, forse l’uomo di maggior talento in mezzo al campo, autore di un gol da fuoriclasse. E non è un caso se Garcia a Cesena lo ha fatto debuttare in A. Eppure due anni fa a Pellegrini fu tolta l’idoneità sportiva per un’aritmia cardiaca. Ma l’incubo è durato pochi mesi, Federico s’è ripreso la Roma – e l’Under 19 – con gli interessi. Nel 2-1 al City, però, non bisogna dimenticare Marchegiani, autore di tre grandi parate. Vedere il figlio di Luca (per anni simbolo della Lazio) vestire di giallorosso può sembrare strano, ma oggi è più strano sapere che il ragazzo non è ancora sotto contratto malgrado una super stagione, con la palma di man of the match presa ad Amsterdam contro l’Ajax, con un rigore parato nei 90’ regolamentari e un altro decisivo nella sfida a oltranza. E poi c’è Calabresi, il leader difensivo. Arturo è cresciuto tantissimo in forza fisica e personalità. Ed è probabile che sia proprio lui il prossimo Primavera a debuttare in A.
SUPER CHELSEA Ma ora nella testa dei giallorossi c’è solo il Chelsea. Quella di Viveash è una super squadra che ha vinto 7 delle 8 partite disputate, grazie al miglior attacco (29 gol fatti) e alla miglior difesa (4 reti al passivo), e soprattutto ai gol di Solanke, capocannoniere della Youth League con 9 reti. Solanke ha già esordito con Mourinho e trascinato l’Inghilterra U17 sul trono d’Europa. Ma era il 2014. Anno nuovo, vita nuova. E’ quello che sperano a Trigoria. La Roma ha i numeri per l’impresa.
La Gazzetta dello Sport – V. D’ Angelo
