CORRIERE DELLO SPORT (Jacopo Aliprandi) – La Roma ritrova Paulo Dybala. La ripresa degli allenamenti dopo il giorno di riposo concesso da Gasp ha regalato una prima ottima notizia in vista del Napoli. Anche in virtù dell’inevitabile gestione di Soulé che sta facendo i conti con la pubalgia. Ma non è l’unica nota lieta. Robinio Vaz rivede la luce e scalda i motori, perché non si accontenta degli spezzoni in campionato e ha sofferto l’esclusione forzata in Europa League.

Dietro, però, c’è ancora un punto interrogativo grande così. Hermoso è alle prese con la dolorosa contusione al piede rimediata contro il Cagliari. Il dolore sta passando piano piano – Gasp spera di riaverlo oggi – ma la situazione è monitorata giorno per giorno. Nel frattempo Ghilardi si tiene caldo, pronto a prendersi la scena se necessario, in un duello interno che coinvolge anche il pimpante Vergara, protagonista in crescita e deciso a non mollare centimetri.

A centrocampo si gioca una partita nella partita. Koné corre contro il tempo: sulla carta servirebbero ancora un paio di settimane per smaltire la lesione, ma lui sta bruciando le tappe e punta a tornare tra i convocati già contro i partenopei o al più tardi contro la Cremonese. In mezzo al campo, però, le gerarchie sono solide. Cristante è colui che tiene in mano le redini del gioco. Accanto a lui si accende il ballottaggio tra un Pisilli brillante contro i sardi e una certezza come El Aynaoui.

L’ossatura anti-Napoli è già scritta: Mancini e N’Dicka a protezione della porta, Celik e Wesley a spingere sulle fasce, Malen riferimento centrale pronto a battagliare. Soulé sarà della partita sulla destra, mentre sulla sinistra Dybala spera di spuntarla; in alternativa ci sarà uno tra Pellegrini e Zaragoza. Insomma, Gasperini adesso può scegliere. E non è un dettaglio.