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Il Corriere dello Sport (R.Maida) – Uniti per Spallotta. La Roma si è compattata, dal presidente all’allenatore, per ritrovare slancio nelle difficoltà del momento. Basta sentire le parole di Diego Perotti, che è arrivato a gennaio ma ha già capito tutto: «Pjanic è stata una perdita importante, un giocatore di qualità che faceva gol e assist e in più conosceva la squadra. Mi dispiace che sia andato via però noi abbiamo dimostrato quello che sappiamo fare, quando siamo uniti». E quindi un obiettivo si può dichiarare, senza necessariamente sfoggiarlo come il bacio tatuato che “indossa” sul collo: «La Roma deve puntare allo scudetto. E secondo me anche guardare verso l’alto in Champions League. La Juve è forte ma è un nostro obbligo provare a fermarla. Se conserviamo il rendimento degli ultimi 4-5 mesi possiamo farcela».

CURIOSITA’ – E mentre Iturbe, di rientro dallo sciagurato semestre inglese, elogia SpallettiNon vedo l’ora di conoscerlo, da lontano ho notato che ha saputo rilanciare una squadra che prima giocava male»), l’allenatore oggi prenderà possesso della sua stanza a Trigoria e si riunirà con lo staff – il suo e quello che ha voluto la Roma, allenatore dei portieri incluso – e dirigerà il primo allenamento, «perché è adesso che possiamo indirizzare la stagione. I giocatori lo sanno: tirerò il collo a tutti dal primo giorno».

INTENSITA’ In effetti la squadra si dovrà abituare a una preparazione più intensa rispetto al passato, nella quale i sistemi all’avanguardia del pupillo del presidente Darcy Norman verranno adattate alla mentalità di Spalletti, che ragiona molto su quello che vede in campo e poco sui dati che gli presentano i macchinari. L’obiettivo è costruire in palestra una base di potenza nelle gambe dei calciatori, da sviluppare poi sul campo con gli allenamenti tecnico-tattici: poca corsa a secco, tanto pallone a intensità elevatissima.

DOPPIE SEDUTE – E siccome il playoff di Champions è più vicino di quanto non si creda, Spalletti ha previsto il doppio allenamento in tutte le giornate del ritiro di Pinzolo e della tournée nordamericana, ad esclusione dei giorni delle partite amichevoli e dei trasferimenti, quando la squadra comunque farà una sgambata.

GRUPPO – Proprio il 23 luglio, in occasione della partenza per Boston, torneranno in gruppo i quattro nazionali che hanno giocato i quarti di finale europei: De Rossi, Florenzi, El Shaarawy e Nainggolan. A quel punto la rosa sarà al completo, anche se Spalletti ovviamente si aspetta di avere altri rinforzi sull’aereo che attraverserà l’oceano. Del resto è stato lui a garantire per la società, promettendo una «Roma bellissima» e senza chiedere alibi a nessuno.