Pagine Romaniste (Alessio Nardo) – Da un tipo con quella faccetta da bimbo birbante e dispettoso era giusto aspettarsi un sussulto, prima o poi. Un po’ di tempo è servito. Mesi di fisiologico adattamento ad un calcio ben più evoluto e complesso rispetto a quello turco (non ce ne voglia nessuno da quelle parti lì). Giusto una manciata di minuti da agosto a gennaio. Buone impressioni all’esordio da titolare col Verona (metà settembre) e qualche errore di troppo nelle successive apparizioni. Poi, d’incanto, la forza del talento ha spezzato le catene e si è liberata, illuminando la strada della Roma.

Cengiz Under ora è un asso. Non più il ragazzino acerbo d’autunno, ma un titolare aggiunto, in crescita esponenziale e in grado di prenotare un ruolo da protagonista per il futuro. Lui e Schick le speranze giallorosse. Ma se il ceco, sbarcato a Roma a suon di aspettative e milioni, non ha ancora ingranato al cento per cento, il turchetto ha già annotato sul proprio taccuino gol e giocate di una pesantezza straordinaria. Otto reti totali, gliene manca solo una per eguagliare il suo record personale in una singola stagione, risalente allo scorso anno in patria (9 centri, 7 in campionato e 2 in coppa nazionale). Un segnale già evidente di crescita e di evoluzione, che può riportare alla mente il graduale percorso di miglioramento in fase realizzativa di un certo Mohamed Salah, passato dalle vacche magre ai 34 gol complessivi nel biennio romanista, sino ai 43 messi a segno in un’unica stagione a Liverpool.

Magie d’autore. Prodezze quasi sempre decisive. Sei volte su otto Under ha siglato il primo gol della Roma all’interno della partita, e in 5 occasioni ha sbloccato un risultato di zero a zero. Partiamo da Verona, 4 febbraio: strepitoso bolide mancino da fuori area, 1-0 e giallorossi a casa con 3 punti d’oro. Peraltro nel momento più difficile e delicato della stagione. Quel successo rappresentò, di fatto, l’atto di ripartenza ufficiale, dopo la prima desolante fase dell’inverno segnata da rovinose cadute. Contro il Benevento in casa la prima e fin qui unica doppietta, a risultato già acquisito. Per il resto, solo gol pesanti: il provvisorio 1-0 a Kharkiv contro lo Shakhtar (poi rimontato da Ferreyra e Fred, ma fondamentale in chiave qualificazione ai quarti), il sinistro devastante alla Dacia Arena di Udine a 20′ dal novantesimo, il pari immediato a Napoli dopo l’acuto iniziale di Insigne e infine le ultime due fiammate col Genoa all’Olimpico e alla Sardegna Arena. Il tutto in poco più di tre mesi. Ossia, da quando mister Di Francesco ha deciso di togliere le briglie, lanciando Cengiz verso l’Olimpo delle grandi firme della Serie A.

GLI OTTO GOL DI UNDER IN STAGIONE

04/02/2018: Verona-Roma 0-1 (1’)
11/02/2018: Roma-Benevento 3-1 (62’)
11/02/2018: Roma-Benevento 4-1 (75’)
17/02/2018: Udinese-Roma 0-1 (70’)
21/02/2018: Shakhtar-Roma 0-1 (41’)
03/03/2018: Napoli-Roma 1-1 (7’)
18/04/2018: Roma-Genoa 1-0 (17’)
06/05/2018: Cagliari-Roma 0-1 (15’)