UEFA irritata: ora l’Italia rischia tanto

Le rigide condizioni poste dai consulenti del governo mettono in dubbio anche la partecipazione delle nostre squadre alle coppe

di Redazione

Corriere dello Sport (A. Ramazzotti) – Oltre alla Francia, che ha deciso per lo stop definitivo al campionato, l’Italia al livello calcistico è l’ultimo Paese europeo (tra le leghe più importanti) a dover ancora decidere il proprio futuro. I paletti stabiliti dal Governo, in collaborazione con il Comitato Tecnico Scientifico, rendono difficili da gestire gli allenamenti collettivi, che in teoria dovrebbero riprendere lunedì prossimo, difficile immaginare degli spostamenti in trasferta con gli stessi parametri. Per questo la UEFA è preoccupata dalla situazione italiana, e sta pensando di concedere tempo fino al 12 agosto per concludere le competizioni nazionali. Certo è che le rigide condizioni poste dal Governo, per tutelare la salute di tutti, rendono complicata la partecipazione delle squadre italiane alle coppe europee, in programma nel mese di agosto.