Trigoria, illustrato ai giocatori della Roma il fenomeno del matchfixing. Di Francesco: “Questo non è calcio” – FOTO

Il progetto “Per l’integrità del gioco: formazione in campo contro le frodi sportive“, promosso dalla Lega Serie A, Sportradar e l’Ics, ha fatto tappa oggi a Trigoria, centro sportivo della As Roma. L’avvocato Marcello Presilla, responsabile Integrity per l’Italia di Sportradar, ha spiegato agli atleti il fenomeno del match-fixing in tutte le sue forme, illustrandone rischi e conseguenze. Durante gli incontri sono stati tracciati gli identikit dei cosiddetti fixers, i criminali che agganciano i giocatori intrappolandoli nelle truffe, attraverso tecniche di adescamento. “Consideriamo questo appuntamento di grande valore formativo per i nostri ragazzi – ha dichiarato l’Ad della della Roma, Umberto GandiniSiamo grati alla Lega di A, Sportradar e all’Ics per la possibilità di accrescere, nei nostri calciatori, l’importanza di preservare l’integrità del calcio tenendo sotto controllo un fenomeno pericoloso come quello del matchfixing“.

Questo l’intervento di Eusebio Di Francesco: “Lei ha portato l’esempio di chi è tornato a giocare in Serie A, non è un bell’esempio… Detto questo, devono capire che le conseguenze possono essere nettamente peggiori di quelli che sono rientrati a giocare, che sono fortunatissimi. Io non condivido, è inutile anche dirlo, a volte ho sentito cose assurde da parte degli arbitri, perché ci sono di mezzo anche loro, non solo i calciatori. Devono capire che questo non è calcio“.

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