CORRIERE DELLO SPORT (Chiara Zucchelli) – E adesso lo aspetta il Watford. Dopo 13 mesi lontano dai campi, Edoardo Bove è pronto a tornare: manca solo l’annuncio ufficiale, ma è tutto fatto. Lui non vede l’ora e così tutti i suoi ex compagni, come anche i tifosi di Roma e Fiorentina, uniti nell’augurargli un percorso luminosissimo.
Sembrava destinato alla Nazionale, poi il primo dicembre del 2024 il malore in campo al Franchi contro l’Inter. Il cuore si ferma, viene rianimato in campo e in ambulanza: la paura, l’ospedale a Firenze, la ripresa a Roma, i pomeriggi con Palladino, il timore di veder svanire tutto a 22 anni. Le visite mediche. Sanremo. L’impegno per sensibilizzare sull’importanza del defibrillatore e delle manovre di primo soccorso. La “Legge Bove” che porta il suo nome proprio su questo tema. Non si è mai fermato, Edoardo, e forse anche così il tempo è stato meno pesante.



