Totti, separarsi dal passato

Era il primo giorno del corso allenatori a Coverciano ed ogni candidato era stato invitato a presentarsi con una breve sintesi della propria carriera. Totti si alzò e disse: “Sono Francesco Totti e mi hanno fatto smettere“. Quelle poche parole appaiono rapide e illuminanti, centro c’era tutto: la consapevolezza del proprio ruolo e del proprio talento, l’accusa esplicita nei confronti di una società, la Roma made in Usa che, a suo avviso, non lo ha mai amato. Dopo l’aver smesso di giocare a pallone c’era solo questo, la noia e la fatica di un nuovo mestiere difficile da imparare, c’erano le complessità e i sotterfugi di un ambiente che sotto i riflettori e lontano dal talento vive di lotte di potere e, spesso, di colpi bassi, ma c’era soprattutto la malinconia del tramonto. Da domani i tottiani rinfacceranno agli americani il ruolo di Baldini, l’ipocrisia di Pallotta e le scelte di Spalletti. Si sentiranno rispondere quanti, in questi mesi, a Trigoria e non solo, hanno vissuto con insofferenza la vita mondana dell’ex Capitano, sempre pronto a mettere la Roma in secondo piano a favore di qualche evento personale: la presentazione di un libro, le riprese di una docufiction, i tornei di calcetto. Lo scrive La Repubblica.

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CLASSIFICA

# Squadra PG V P S GF Pts.
1 Milan 17 12 4 1 37 40
2 Inter Milan 18 12 4 2 45 40
3 SSC Napoli 17 11 1 5 40 34
4 Roma 18 10 4 4 37 34
5 Juventus 17 9 6 2 35 33
6 Atalanta 17 9 5 3 40 32
7 Lazio 18 9 4 5 30 31
8 Sassuolo 18 8 6 4 31 30
9 Hellas Verona 18 7 6 5 22 27
10 Sampdoria 18 7 2 9 28 23
11 Benevento 18 6 3 9 21 21
12 Bologna 18 5 5 8 24 20
13 Spezia 18 4 6 8 23 18
14 Fiorentina 18 4 6 8 18 18
15 Udinese 17 4 4 9 19 16
16 Genoa 18 3 6 9 18 15
17 Cagliari 17 3 5 9 23 14
18 Torino 18 2 7 9 26 13
19 Parma 18 2 7 9 14 13
20 Crotone 18 3 3 12 21 12