Domenica o, forse, mai più. Ci sono tanti buoni motivi per i quali Francesco Totti farà il possibile per non mancare all’appuntamento con il Novara. Tanti motivi più uno. Perché, se dovesse dare forfait a causa i problemi fisici che lo hanno franato in allenamento per tutta le settimana, tra qualche anno (speriamo tantissimi), quando avrà smesso di incantare con il suo calcio e avrà abbandonato i campi (solo a pensarlo viene già il magone) e magari andrà a scorrere i numeri pazzeschi della sua carriera, potrebbe provare un senso di fastidio a vedere che nell’elenco sterminato di squadre a cui ha segnato manca il Novara.
Che, sempre per colpe non sue, non ha potuto lasciare il segno nella partita di andata. Era il 5 novembre scorso, e mentre Bojan e Osvaldo sul sintetico regalavano alla Roma un’importante vittoria dopo il doppio ko contro Genoa e Milan, Totti era fermo ai box per l’infortunio rimediato un mesetto prima contro l’Atalanta. Infortunio che lo ha tenuto fuori a lungo e che ha contribuito a ridurre il suo numero di gol stagionali. Per il momento il conto è fermo a quota 4, alla doppietta di gennaio contro il Cesena. E’ il momento di tornare a segnare, di avvicinare ancora il podio dei marcatori di tutti i tempi in Serie A, che dista solo cinque lunghezze.
E ritrovare il gol (sarebbe il numero 212) proprio al termine della settimana in cui ha festeggiato i 19 anni dal suo esordio, della settimana dell’incontrato con Roberto Baggio, della settimana in cui ancora una volta è stato ricoperto di critiche ingiuste, avrebbe un grande valore simbolico. Con un gol Francesco rispedirebbe per l’ennesima volta al mittente le accuse, dimostrerebbe a tutti di essere sempre il più forte. Come se ce ne fosse ancora bisogno…
Il Romanista – Daniele Giannini