Corriere dello Sport (G.D’Ubaldo) – Francesco Totti sarà ricordato come il più grande giocatore della storia giallorossa, ma anche come quello che ha inciso di più dal punto di vista economico sul bilancio della società. Ha inciso con entrate e uscite, perché se è vero che ha sempre guadagnato tanto (ma andando a giocare in un’altra squadra avrebbe potuto guadagnare di più), ha anche portato tanti soldi nelle casse del club. Domenica chiude un grande campione, ma anche un’azienda che ha un fatturato di tre milioni all’anno. La sua è stata una carriera irripetibile, nella quale i soldi hanno avuto un ruolo importante. Totti per diversi anni ha gestito per suo conto i diritti di immagine, ha guadagnato molto, non solo con il contratto da calciatore. Ha anche partecipato alla ricapitalizzazione della società, durante la gestione Sensi. Ha guadagnato con gli sponsor, con le partecipazioni televisive, prestando la sua immagine per le pubblicità. In questi anni Totti ha saputo gestirsi anche dal punto di vista commerciale, avendo alle sue spalle una struttura snella.

Non si è mai svenduto, ha sempre tenuto alto il livello delle sue partecipazioni. Ancora oggi sponsor e televisioni lo corteggiano, continueranno a farlo anche quando smetterà con il pallone e comincerà la sua carriera da dirigente. Gli sono già arrivate proposte faraoniche per fare l’opinionista, ma per il momento preferisce non prenderle in considerazione. L’addio al calcio giocato sarà come un intervallo tra un tempo e l’altro di una partita. Totti continuerà ad essere un’azienda, anche senza gli scarpini ai piedi. E’ stato un mito per diverse generazioni di tifosi. E’ stato sempre generoso nel regalare una maglia o una foto con l’autografo. E gran parte del ricavato della sua attività pubblicitaria lo ha destinato a iniziative di beneficenza. L’aver saputo trattare il pallone con i piedi come pochissimi altri calciatori hanno fatto nella loro carriera lo ha portato a confrontarsi con amici di ogni stato sociale. E’ andato in barca con Malagò e a cena nella villa a Capri di Luca di Montezemolo, ha buoni rapporti anche con il ministro Lotti, che frequenta più spesso Spalletti. Ma ancora gioca a padel con il ristoratore dal quale andava appena passato in prima squadra.

LE MAGLIE – Il grande business di Francesco Totti è rappresentato dal merchandising basato sull’abbigliamento di gara. Si calcola che dal 1997, da quando cioè la maglia numero dieci è finita sulle sue spalle per volere di Zeman, siano state vendute 850.000 magliette, per un incasso complessivo di oltre cinquanta milioni. Il picco c’è stato nell’anno dello scudetto, ma anche in questi ultimi anni il brand Totti si è sempre mantenuto molto competitivo. Un business straordinario, che non tiene conto delle migliaia di maglie contraffatte. Ancora oggi la maglia numero dieci è la più venduta tra tutte quelle della Roma. Il rapporto è: ogni cento maglie di Totti, cinque di Nainggolan, il secondo a “tirare” di più tra i giocatori giallorossi. Si calcola che ogni anno un tifoso romanista spenda tra i 75 e i 100 euro per la maglia di un beniamino. Totti è generoso quando si tratta delle sue magliette. Spende circa 20.000 euro per regalarne tante a Natale. A molte persone, dai rappresentanti delle istituzioni ai giornalisti.

I SOUVENIR – I collezionisti vanno alla ricerca delle prime foto con l’autografo di Francesco Totti. Ma questo è un mercato inflazionato. Il capitano della Roma ne ha regalate tantissime, la stima è di circa 1.500 fotografi e firmate ogni mese. Valgono di più le prime, quando ha cominciato la carriera di calciatore. In giro ce ne sono circa mezzo milione. Per i collezionisti sono pezzi di valore le ultime distinte ufficiali con Francesco Totti inserito nei giocatori in panchina: quella di sabato scorso contro il Chievo e quella di domenica prossima contro il Genoa. Di Totti sono molto ricercate anche le fasce di capitano, che negli ultimi anni ha sempre personalizzato con i nomi dei suoi figli. Sul mercato si trovano ancora a buon prezzo i libri sulle barzellette, firmati da Francesco Totti. Ha avuto successo per pochi anni la “Never Without You”, la linea di abbigliamento casual che aveva lanciato una decina di anni fa con la moglie Ilary. Come testimonial era stato scelto Massimo Ambrosini. Qualche capo di quella linea si trova ancora nei mercatini, a pochi euro.

LA PUBBLICITA’ – La Number Ten fattura tre milioni all’anno. E’ la holding di famiglia. Ne fanno parte la madre, il padre, il fratello Riccardo, Francesco e il commercialista Adolfo Leonardi. Racchiude sette società, dall’immobiliare (con decine di appartamenti affittati in zone popolari) all’organizzazione di eventi. I proventi della Number Ten riguardano gli ingaggi da calciatore, i contratti pubblicitari con la Nike e la Lottomatica. Lo sponsor tecnico ha creato per lui scarpini celebrativi con la tomaia in oro. Ne sono state messe in commercio solo 2.500 paia, andate a ruba il primo giorno. In passato Totti aveva guadagnato molto anche con le pubblicità di Pepsi, Diadora, Vodafone, Fiat, Pringles, Partypoker. La Number Ten e di conseguenza il fratello Riccardo controllano anche la Totti Soccer School e il centro sportivo la Longarina, rilevato dall’ex calciatore Angelo Orazi. La scuola calcio vanta 400 iscritti all’anno e altri 120 alle squadre agonistiche. Alla Longarina c’è anche un progetto di integrazione sociale per ragazzi disabili. Quando avrà chiuso con il calcio giocato Francesco dedicherà più tempo alla scuola calcio che porta il suo nome e dove ha cominciato a giocare anche il figlio Cristian.

LA TELEVISIONE – Un grande business per Francesco Totti è stato anche il filone televisivo. La sua prima apparizione “a pagamento” risale al 1997 su Scherzi a Parte, ma mamma Fiorella si arrabbiò per il tiro che gli organizzarono Di Biagio e Petruzzi. Poi è nata l’amicizia con Maurizio Costanzo, che gli ha aperto le porte di Mediaset. Ogni anno Maria De Filippi lo invita a C’è posta per te e poi Totti ha collezionato diverse partecipazioni ai programmi di Paolo Bonolis. Quest’anno ha fatto registrare record di ascolti con le sue ospitate a Sanremo, Grande Fratello e l’Edicola Fiore, tutte concentrate in pochi mesi. Fece discutere parecchio l’intervista rilasciata da Costanzo, che attaccò Spalletti per lo scarso impiego del capitano. Per ogni partecipazione Totti guadagna centinaia di migliaia di euro. Quelli arrivati per il Festival li ha devoluti in beneficenza. Gli hanno offerto ruoli in qualche film e trasmissioni create ad hoc con la moglie Ilary Blasi. Finora ha sempre detto no, ma adesso che ha più tempo potrebbe lasciarsi convincere.