Il Corriere dello Sport (M. Ferretti) – Chi trova un portiere, trova un tesoro. E il riferimento a Svilar, ingaggiato dalla Roma a costo zero perché nessuno in Portogallo lo voleva più, oggi risorsa del club di Trigoria dal valore assoluto. Un punto fermo della Roma attuale e di quella del futuro. Almeno nelle speranze dei tifosi. E lo striscione che, sabato scorso, la gente della Sud gli ha dedicato, con un chiarissimo messaggio alla dirigenza (Svilar non si tocca, la sintesi), lo sta a testimoniare. Perché Mile sta dimostrando di essere un portiere affidabile come/quanto in pochi (forse) speravano. Se un portiere forte non è quello che non sbaglia mai (impossibile riuscirci) bensì quello che sbaglia poco o meno di altri, lui è un estremo difensore molto forte. Se un portiere per svolgere al meglio il proprio compito deve parare il parabile
(impossibile parare l’imparabile, o no?), Svilar raramente viene meno al proprio dovere.
Svilar, estremo difensore di un popolo