Il Tempo (S. Pieretti) – Uno schiaffo mondiale. Il giorno successivo alla sfida contro l’Italia, in Croazia si parla unicamente della sconfitta dell’intero sistema. Una svastica disegnata sul manto erboso e piazzata davanti alla panchina croata è un segno eloquente che non lascia dubbi, è un attacco diretto allo Stato. I principali rappresentati politici e calcistici della Croazia ieri si sono scusati per la svastica apparsa sul campo dell’Hajduk Spalato. In primis Kolinda Grabar-Kitarovic, presidente della Repubblica.
«Condanno nella maniera più dura possibile la comparsa di una svastica sul campo – ha affermato – la Croazia ha un problema molto serio con gli hooligans che mirano a screditare non solo il nostro calcio, ma l’intero Stato». È stato un sabotaggio, un atto criminale che ha colto di sorpresa anche l’intero sistema di sicurezza che – nonostante la sfida a porte chiuse – avrebbe dovuto sorvegliare lo stadio. La svastica – secondo le prime ricostruzioni – sarebbe stata disegnata bruciando l’erba del campo con agenti chimici. La polizia ha prelevato dei campioni dalla zona di campo incriminata e ha interrogato i dipendenti della ditta che si occupa della manutenzione del campo, ma a quanto pare le 84 telecamere della sorveglianza non avrebbero ripreso gli autori dell’atto criminoso perché le telecamere coprirebbero tutti i punti delle tribune, ma non il campo di gioco.
Da lunedì scorso lo stadio, gestito dalla squadra Hajduk di Spalato, era in gestione alla Federcalcio croata, organizzatore della partita valida per le qualificazioni all’Euro 2016 in Francia. «Saremo puniti severamente, non ci sono dubbi – afferma il presidente esecutivo della Federcalcio croata, Damir Vrbanovic – è un’operazione calcolata, ora lo Stato di deve aiutare poichè abbiamo preso uno schiaffo dagli hooligan, non solo il calcio ma tutto il Paese».
Sembra che un’espulsione della Croazia dagli Europei l’anno prossimo in Francia sia stato il fine ultimo di coloro che si sono presi la briga di organizzare e disegnare la svastica, impresa non tra le più facili. Intanto ci si interroga sulla decisione che presto prenderà l’Uefa che potrebbe andare da un’altra serie di partite a porte chiuse, fino all’esclusione dalle competizioni europee. » infatti l’articolo 14 a regolare le sanzioni per comportamenti razzisti, discriminatori o di propaganda: le sanzioni cominciano con la parziale chiusura di settori dello stadio fino ad arrivare – extrema ratio – all’esclusione dalle competizioni. E’ scontato che già domani l’Uefa aprirà un’inchiesta per risalire ai responsabili di un atto tanto grave. Il presidente dell’Uefa Platini non vuole filonazisti all’Europeo di Francia del prossimo anno: la Croazia rischia l’esclusione dal prossimo Europeo.
