Strootman: “Barcellona terribile, ma il Bologna è più importante”

Corriere della Sera (G.Piacentini) – Le non buone condizioni di uno probabilmente costringeranno agli straordinari l’altro, nell’anticipo di domani (ore 12.30) a Bologna. Uno è Lorenzo Pellegrini, tornato dalla Nazionale con un problema al polpaccio destro, l’altro è Kevin Strootman. Il primo avrebbe dovuto essere titolare con gli emiliani proprio al posto dell’olandese, ma la sua convocazione è in dubbio. Meglio non rischiare, soprattutto alla vigilia di 7 partite in 22 giornidal Bologna alla gara con la Spal del 22 aprile – che decideranno la stagione romanista. Un provino sarà fatto comunque in extremis, oggi prima della partenza per l’Emilia. «Contro l’Inghilterra ho avvertito un fastidio – le parole di Pellegrini a Skye ho chiesto il cambio. Stiamo valutando giorno per giorno, prenderemo una decisione prima della partenza. Vorrei esserci perché quella col Bologna è una partita importante. Non dobbiamo pensare al Barcellona perché oltre alla Champions, che ci sta regalando qualche piccola soddisfazione, c’è anche il campionato. Dobbiamo rimanere concentrati».

Passare da Wembley al Camp Nou, a 21 anni, è comunque un’esperienza che non capita a tutti. «Fa sempre piacere giocare partite così. Quella con la Nazionale è stata una sfida vera, come lo sarà a Barcellona. Loro sono favoriti, andiamo consapevoli della loro forza ma anche dei nostri mezzi. Cercheremo di fare il meglio che possiamo, non giocheremo da squadra battuta. Mi ispiro a Busquets, non so se ci sarà, è un calciatore che fa un lavoro oscuro che spesso non si vede. Il mio futuro? Fa piacere leggere il proprio nome accostato a grandi club, ma anche la Roma lo è. Qui cè un progetto ambizioso e per ora mi godo il momento, poi vedremo».

Sulla stessa lunghezza d’onda, riguardo al doppio impegno con Bologna e Barcellona, c’è Kevin Strootman, pure lui di ritorno a Trigoria dopo le gare con la nazionale olandese. «Anche noi – le sue parole sui canali social della Romapensiamo alla partita contro il Barcellona, ma per arrivare bene mentalmente dobbiamo fare risultato col Bologna. Sarà una partita difficile e dobbiamo vincerla, la Champions non conta niente per il campionato, e viceversa».Di sicuro, a differenza del presidente Pallotta, Strootman avrebbe preferito un sorteggio meno impegnativo. «Non volevamo prendere il Barcellona, però si che ai quarti ti tocca un avversario forte. Faremo di tutto per portare a casa un risultato importante in trasferta, poi in casa con lo stadio pieno vedremo quello succederà. Siamo contenti di essere arrivati tra le prime otto formazioni in Europa, vogliamo far vedere che non ci siamo per caso».Qualche parola anche su Alisson e Cengiz, oggi uomini mercato come lo è stato Kevin in passato. «Alisson vuole vincere tutto, non vuole mai prendere gol e questa è la mentalità giusta. Spero rimanga per tanto tempo con noi. Cengiz ha avuto problemi con la lingua, ma ha qualità enormi». Infine una promessa. «Se segno col Bologna o col Barcellona offro la cena a tutta la squadra».

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