Il Tornatora

Stadio, la Roma va da Raggi ma non c’è intesa sulle opere

di Redazione

C’è stato un vertice segreto in Comune tra la Raggi e Baldissoni che doveva servire a riavvicinare le parti sul progetto di Tor di Valle. La riunione, però, è terminata con una fumata nera e la distanza che è venuta fuori in queste ultime settimane si è ripresentata. La Sindaca non ha ceduto davanti al braccio destro di James Pallotta: le opere pubbliche che i proponenti si sono impegnati a finanziare devono essere completate e funzionanti in tempo per la prima partita. Le parti sono talmente distanti tanto da mandare una delegazione della Roma a Fiumicino, nella sede amminstrativa del Sindaco Montino. A presentarsi è stato sempre Baldissoni affiancato da due emissari statunitensi e un progettista. Alla riunione in Campidoglio, poi, c’era solo l’assessore all’Urbanistica, Luca Montuori. Fonti dell’Urbanistica comunale però confermano che «la distanza è rimasta la stessa, posizioni invariate». La prossima settimana si dovrebbero rivedere in Campidoglio i dirigenti dell’Urbanistica e quelli della Roma, per riprendere in mano le carte della convenzione tra Comune e club. Lo scrive Il Messaggero.