Stadio, la Roma è stanca. Vuole giocarci entro il 2022

di Redazione

Fra pochi giorni, il 5 dicembre, sarà un anno esatto dall’ok della Conferenza dei Servizi che diede il via libera definitivo per lo Stadio della Roma. Da lì, non è cambiato nulla. Nel mezzo c’è stato l’arresto di Parnasi e di molti dei suoi collaboratori, ma l’amministrazione ne è uscita pulita: Pallotta, quindi, si aspetta che le cose comincino ad esser fatte, anche perché la sua pazienza non è infinita. Ciò che ora  in discussione del progetto sono la variante urbanistica e la stesura della convenzione urbanistica, dopodiché la Roma spera che gli aspetti burocratici siano finiti. Presumibilmente finirà entro marzo, poi 6 mesi per la bonifica del sito ed infine il lancio delle gare internazionali. Come riporta La Gazzetta dello Sport, tra fine 2019 ed inizio 2020 la Roma potrebbe cominciare gli scavi che, in 24-30 mesi, gli porterebbero il tanto agognato stadio, il quale gli permetterebbe di fare un enorme balzo in avanti in termini di ricavi, lontani anni luce dagli standard europei.