
Il progetto sul nuovo stadio della Roma che oggi ha ottenuto l’attestazione di interesse pubblico da parte dell’Aula consiliare capitolina, riguarda un impianto moderno, ecocompatibile, all’avanguardia, rispettoso dell’ambiente e del territorio. Le modifiche richieste dall’amministrazione capitolina sul vecchio piano relativo all’impianto che dovrà sorgere nell’area di Tor di Valle hanno portato ad una riduzione delle cubature di oltre il 50% per quanto riguarda il Business Park, senza più quindi le iniziali tre torri, ma con più verde e opere infrastrutturali per i cittadini. Il ‘nuovo’ stadio della Roma è, di fatto, un altro progetto rispetto a quello originario. Il club giallorosso guidato da James Pallotta rinuncia a gran parte delle opere che aveva in mente di realizzare. Soprattutto, sono sparite le ‘famigerate’ torri che tanti strali avevano attirato fin dall’inizio del lunghissimo iter. Saranno rimpiazzate da edifici più bassi, a pochi piani, ed ecocompatibili. A differenza della delibera dell’epoca Marino, sono previsti più interventi per definire l’interesse pubblico, a garanzia dei cittadini: massima accessibilità dell’area con il trasporto pubblico su ferro, con il potenziamento della ferrovia Roma-Lido e l’acquisto di nuovo treni (i passeggeri della FL1 potranno accedere all’area attraverso un ponte ciclo-pedonale). Un altro intervento previsto riguarda l’unificazione della via Ostiense con la Via del Mare nel tratto che va dal Grande Raccordo Anulare a viale Marconi. Il progetto prevede inoltre la messa in sicurezza dei Fossi di Vallerano e Acquacetosa Ostiense e la realizzazione del Parco fluviale, nonché un sistema di videosorveglianza e la costruzione di edifici a basso impatto ambientale (pochi piani) e ad alti standard energetici. Sono infine previsti interventi di accessibilità “da e al” fiume Tevere con i relativi interventi sulla viabilità.
ANSA