Stadio della Roma, Raggi: “Se non ci sono irregolarità si potrà andare avanti con l’iter, ma ora non sappiamo che fine farà”

di Redazione

Virginia Raggi, sindaco di Roma, questa sera ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla vicenda legata allo stadio della Roma al programma televisivo Porta a Porta. Queste le sue parole:

Che fine farà lo stadio?
Non lo sappiamo. Gli atti della procedura sembrano tutti validi. Noi ci riserviamo di fare tutti gli approfondimenti. Se non ci sono irregolarità si potrà andare avanti.

Come ha conosciuto Lanzalone?
Fraccaro e Bonafede in passato vennero a darci un supporto. Dopo l’arresto di Marra ci fu uno scossa in Campidoglio. All’inizio chiesi un approfondimento sul concordato preventivo per alcune partecipate del comune e mi presentarono Lanzalone.

Ha parlato con Di Maio di Lanzalone?
No, non ho parlato di Lanzalone con di Maio, sono 24 ore che leggo cose folli su giornali, ho letto che Di Maio sarebbe stato ieri in Campidoglio: smentiamo questa cosa, non e’ venuto in Campidoglio.

Mentre Parnasi?
Ho incontrato Luca Parnasi nella primavera 2017 negli incontri con l’AS Roma.

Che impressione ha avuto di Parnasi?
Avevamo posizioni contrapposte: lui per mantenere le cubature, noi per ridurle. I tecnici del comune e i tecnici di Eurnova hanno ripreso il progetto e si è iniziato a parlare di cubature. Lui (Luca Lanzalone, ndr) ci ha aiutato sul fronte della normativa perché il precedente assessore più che dire ‘non si deve fare’ non faceva.

Il precedente progetto sullo stadio?
Ho trovato un progetto da 1 milione di metri cubi di cemento e per noi tutta questa speculazione immobiliare non era ammissibile

Civita?
Civita è l’ex assessore di Zingaretti, ha lavorato per decenni con lui, possiamo dire che sia il suo braccio destro, ma su di lui nessuna parola. Lo stadio è cosa della città di Roma ma le procedure urbanistiche si svolgono in Regione e la chiama in causa la Procura.

Berdini è contrario allo stadio…
Berdini non ha firmato una sola carta contro il progetto, anzi è stato lui ad avviare la conferenza dei servizi. Per opporsi a un progetto o ridurre le cubature bisogna produrre atti e questo non era stato fatto. Lui era contrario a parole, così si era opposto, ma non c’è un atto.

Parliamo di stadio e lei (Bruno Vespa, ndr) oggi invita me. Io mi aspetto che domani inviti anche Zingaretti e poi Berlusconi come referente di Palozzi“.