Non c’è proprio pace per lo Stadio della Roma. Un goffo errore rischia di compromettere in maniera troppo seria la realizzazione di quella che dovrebbe essere la nuova casa giallorossa. La Legge sugli Stadi prevede che, terminata la Conferenza dei Servizi e quindi ottenuto il via libera al progetto di Tor di Valle, lo stesso venga rispedito al Comune che lo pubblica sul’Albo Pretorio per dare 60 giorni di tempo a chi volesse fare qualsiasi tipo di osservazione. Ed è a questo punto che si è verificato il pasticcio, riscontrato dall’architetto Sanvitto: l’iter con il verbale di adozione, lo ha trasmesso al sindaco Virginia Raggi che invece di spedirlo all’Aula Giulio Cesare per la sua approvazione e quindi adozione formale, ha saltato il passaggio e ha fatto pubblicare il manifesto per le osservazioni. Si sarebbe quindi dovuto approvare il verbale della Conferenza dei Servizi andata in scena il 5 dicembre 2017, ma questo non è avvenuto. Si è andati avanti con la pubblicazione, atto che però sarebbe dovuta venire dopo che la variante fosse stata condivisa dal Consiglio. Lo scrive il sito affariitaliani.com.