Il Tornatora

Stadio da un miliardo. Pallotta paga i terreni ma bussa alle banche

di Redazione

Incassato il via libera della sindaca Virginia Raggi, James Pallotta è al lavoro per trovare chi metterà sul piatto quel miliardo di euro necessario per costruire a Tor di Valle lo stadio della Roma, con la vasta area commerciale e residenziale che dovrebbe svilupparsi intorno alla struttura sportiva. Fonti qualificate confermano che Goldman Sachs, la banca d’affari incaricata dal numero uno della AS Roma, ha bussato alla porta dei primari istituti di credito alla ricerca di finanziatori. Come riporta La Repubblica, oggi a Boston Pallotta incontrerà una delegazione della Eurnova per discutere la vendita dei terreni. Un passo importante per il presidente, convinto che subentrare nella titolarità dell’area e delle concessioni edilizie sia essenziale per accreditarsi con le banche e le grandi imprese di costruzioni, chiamate a condividere il rischio economico del sogno giallorosso. L’incontro di Boston è significativo, anche se l’operazione non si concluderà prima di marzo, perché il presidente della AS Roma vuole attendere l’approvazione in Campidoglio della variante al piano regolatore generale e la firma della Convenzione urbanistica. Una volta messo al sicuro il via libera al progetto, Pallotta è deciso a rilevare i diritti dell’Eurnova a un prezzo che si aggira intorno ai 100 milioni di euro. Comprare i terreni non basta per costruire lo stadio. Lo shock dell’inchiesta giudiziaria e i tentennamenti della politica costano a Pallotta e alle sue aziende tanti soldi. Per questo Goldman Sachs sta stringendo i tempi e sta finalizzando la composizione del pool di banche che dovrebbe finanziare la costruzione dello stadio.