Home Rassegna Stampa Spalletti si gode il polacco: «Portiere-trequartista»

Spalletti si gode il polacco: «Portiere-trequartista»

0
Spalletti si gode il polacco: «Portiere-trequartista»

La Gazzetta dello Sport (M.Cecchini) – «Roma Settebellezze» sarebbe francamente esagerato, ma i 7 punti in più rispetto alla scorsa stagione alla fine del girone d’andata rappresentano senz’altro un bel viatico in vista del ritorno. Forse non sarà una frase ricca di «bon ton», ma Luciano Spalletti rende bene l’idea: «La Roma ha vinto perché è stata cazzutissima». Probabilmente vero, però se volessimo trovare un uomo vetrina nella pattuglia che ha sbancato Genova, sarebbe difficile non indicare Wojciech Szczesny. Non è un caso che il tecnico giallorosso per lui si sbizzarrisca in una definizione innovativa: «Un grandissimo portiere, quando gli calci in porta sa già da che parte può avvenire il pericolo e ha una grandissima reattività. È un portiere-trequartista: ha l’intuizione e il tuffo di quelli imprevedibili». Insomma, in attesa di rispolverare quello vero dalla panchina, la Roma ha trovato il Totti dei portieri.

LUI E L’ARSENAL Per questo, se tutto andrà come sembra, sarà triste a giugno vedere il polacco sulla strada di ritorno che lo riporterà a Londra, sponda Arsenal. Il suo futuro, infatti, teoricamente appare scritto, visto che la squadra di Wenger in estate avrà Cech a fine contratto e così richiamerà alla base proprio Szczesny per affidargli il ruolo da titolare. Il polacco, infatti, è a Roma solo in prestito, anche se quest’anno l’onere dell’ingaggio è tutto sui giallorossi. D’altronde Szczesny, oltre a essere molto legato al club inglese che ha puntato su di lui fin da quando era giovanissimo, ha un costo del cartellino assai alto. Non a caso da tempo la Roma si è cautelata con l’acquisto di Alisson, portiere della nazionale brasiliana. Quest’ultimo, dopo aver malinconicamente accettato la panchina, ha anche creato un ottimo rapporto col polacco, che ultimamente lo ha incoronato dicendo: «Un giorno sarà lui il titolare». Per la verità poteva esserlo anche in questa stagione ma, nonostante si fossero già spesi 8 milioni per Alisson, Spalletti ha fortemente voluto la conferma di Szczesny, che è benedetto anche dai compagni. «Ci dà sicurezza e si merita tutti i complimenti, stavolta è stato miracoloso almeno due volte», dice infatti Juan Jesus.

DIFESA OK – Come sorprendersi allora che la difesa si sia consolidata? Lo raccontano i numeri, visto che nelle ultime 5 partite di campionato ha subito solo 2 gol. «La squadra ha fatto una grandissima partita, sotto l’aspetto caratteriale e dell’impatto fisico — dice perciò l’allenatore —. Ora è fondamentale mantenere questo spirito. Potevamo chiuderla prima, ma in fin dei conti non abbiamo rischiato più di tanto». Insomma, l’unica spina per Spalletti è rappresentata dal suo futuro. «Mi è stato chiesto se sarei andato alla Juve e io ho risposto di sì, ma risponderei ugualmente anche per il Crotone. C’è solo una squadra che non allenerei, è facile da immaginare. Quello che interpreta la gente non mi interessa, per me conta solo il mio rapporto coi giocatori. Il discorso è semplice: si possono creare anche presupposti di vittoria ma ogni giorno si parla di vincere, la società lo ripete sempre e mi trova d’accordo. Chi non va bene, va via. A me questa squadra piace e io non l’avrei mai cambiata ora però bisogna farlo perché Salah è partito per la Coppa D’Africa e Iturbe è andato al Torino». E saluta dicendo «Forza Roma». Di questi tempi, però, meglio aggiungere anche «Forza Szczesny». D’altronde anche lui, laicamente, è un polacco da fare santo subito.