Il Tornatora

VIDEO – Spalletti: “Non voglio più parlare della situazione Totti, è tutto tornato a posto da solo. Non so se domani gioca dovrà valutare. Manolas e Florenzi ci saranno. Quello che è successo con Totti lo rifarei con chiunque. Ci dobbiamo concentrare sull’Empoli che gioca un grande calcio. Dzeko è fondamentale, è la prima punta che ci completa. La corsa di Salah sul 4-0 contro il Palermo è il comportamento giusto” – FOTO

di Redazione

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Viglia di Empoli-Roma dove Spalletti incontrerà il suo passato. A Trigoria, il mister toscano, interviene in conferenza stampa e risponde alle domande dei giornalisti presenti. Queste le sue parole:

Come ha reagito la squadra alla vicenda Totti?
E’ semplice, lui è venuto dentro gli spogliatoi e ha fatto quello che mi aspettavo, è stato con la squadra. Il giorno dopo si è presentato all’allenamento al solito orario, presto. Ha fatto tutto l’allenamento, con tutta tranquillità. Di questa situazione non voglio più parlare. E’ tornato tutto a posto da solo.

Manolas e Florenzi?
Oggi si allenano e sono a disposizione.

Totti domani sarà titolare?
E’ un altro dirimpettaio, un’altra squadra, devo valutare in profondità la situazione. E’ un altro avversario.

Quanto è stato toccato dalla vicenda Totti?
Il discorso è che non ne voglio più parlare. Posso aggiungere che questo lo rifarei con chiunque, come ho già detto dal primo giorno che sono venuto qua. Non accetto che vengano anteposti i propri interessi a quelli della squadra, lo rifarei con chiunque.

Ha visto l’Europa League? E’ un vantaggio per Napoli e Fiorentina essere uscite?
Ci sono varie facce che ti si presentano in queste analisi, che sono molto generiche sul fatto che ad una squadra faccia bene giocare o riposare, con molti giocatori tenuti fuori senza essere protagonisti. In tutte le cose c’è un più o un meno, bisogna essere pronti a confrontarsi col meglio degli altri. Saranno partite difficilissime, venendo a mancare quelle partite lì daranno tutto in quello che gli resta.

Come può cambiare la Roma con Keita o Vainqueur?
Sono due buoni calciatori, se proprio dobbiamo fare un paragone facciamolo abbastanza sbrigativo. Uno ha esperienza e qualità, l’altro ha più freschezza e forza, e fa qualche scelta più dettata dalla gioventù. Però entrambi sono buoni calciatori.

In conferenza aveva detto che della Roma se ne parlava all’esterno, puoi spiegare meglio questo concetto?
Non so rispondere, non mi ricordo, non ricollego quello che è stato il discorso fatto l’altra volta.

Rispetto a come hai trovato la Roma appena arrivato, ritieni di essere riuscito a cambiarla?
Noi vogliamo raggiungere degli obiettivi importanti, mi sono scritto due-tre aggettivi importanti: cultura, metodo, stile. Io per primo devo dare l’esempio per raggiungere questo obiettivo, io voglio accanto a me i giocatori più forti e rappresentativi per fare questo. A volte si fa confusione.  Se vuoi ti faccio vedere un video di quello che interpreto io, un comportamento pazzesco. Questo può essere in positivo e in negativo, ma pazzesco nella bellezza. (mostra video) Questo è Keita e questo è Salah: guardate Salah (l’egiziano percorre tutto il campo per andare a recuperare un pallone, ndr). E’ semplice, non è andato a riprendere una palla. Voi mi avete preso per il culo per anni sui comportamenti giusti. Questo è un comportamento giusto, che non è il gesto pazzesco come il gol, lo porto perchè questo comportamento è sul 4 a 0 dopo che lui ha fatto due gol, al 30′ del secondo tempo. Questo è un comportamento per dare un’indicazione. Se riusciamo a dare questi comportamenti a tanti componenti della rosa, allora noi ci possiamo togliere delle soddisfazioni e riavremo quella squadra che ha un cuore unico perchè si aiutano. Lui aveva già preso dieci in pagella per il gol, ma è questo il comportamento da lodare. Studiateli da soli.

In città si sogna guardando la classifica…
Ci dobbiamo concentrare sull’Empoli, è una delle squadre che gioca il miglior calcio. Gli devo fare i complimenti, è una squadra che va a giocare su tutti i campo con la stessa mentalità, la stessa ricerca, la stessa correttezza, lo stesso equilibrio. Giampaolo sarà un avversario difficilissimo, ha dimostrato di essere un grande allenatore. L’Empoli ha tanti punti, ma meritava di più, a volte è uscito con un pareggio, ma meritava di più. Sottolineo i complimenti a questa squadra e a questo club. Sono legato profondamente all’Empoli, ho iniziato la mia carriera, mi hanno aiutato quei calciatori lì, devo molto al presidente Corsi, ha molta qualità, ha fatto cose straordinarie in questo calcio moderno. Ha avuto tanti direttori bravissimi, Vitale prima e Carli adesso, sono bravissimi e grandi conoscitori di calcio. Non è facile gestire una squadra così, bisogna essere bravi nella comunicazione e nel contatto diretto, mi fa piacere rivederli dopo anni. E’ un avversario difficilissimo da superare. Corrono di più, giocano dal basso, hanno tante armi, hanno una qualità straordinaria, sono giocatori che nessuno conosce, ma se li vedete per 4-5 partite potete notare la qualità palla a terra nello stretto.

Quanto è importante che Dzeko continui in questo modo? Quanti punti porta in più? L’atteggiamento che ci ha fatto vedere prima non c’era?
Dzeko è fondamentale, è la prima punta che ci completa, oltre ad avere qualità con la palla sui piedi, con lui abbiamo anche la qualità della fisicità, come ha fatto vedere nel primo gol, ha forza e impatto nel confrontarsi in area avversaria. Siamo sulla strada giusta, sia lui che i compagni. Questo video di Salah te l’ho fatto vedere, ma prima l’ho fatto vedere alla squadra, questi sono comportamenti che vanno al di là del gesto, della situazione, oltre al gol, che ha cercato e non è stato casuale, ha tirato in porta, è un grande gol, ma questo è più difficile da vedere, è d’aiuto per la squadra, per lo spirito, per la ricerca, per raggiungere l’obiettivo, è un cuore unico in cui tutti pulsano dentro.

Con il ritorno di Strootman, Pjanic sarà avanzato di qualche metro?
Può darsi, può essere che Strootman spinga qualche metro più in là Pjanic, ma lui è un giocatore a cui piace avere palla sui piedi, se sta solo sopra è un punto di riferimento più visibile, tutti i grandi calciatori vengono tra le linee e si muovono su e giù. Non dare riferimenti è la cosa che disturba le linee difensive, come fa Messi, che è il più forte di tutti. Pjanic è uno che inizia l’azione, gli piace venire a toccare la palla e poi andare nella zona dove può essere importante. Palleggiare il pallone spesso è un esercizio utile per i giocatori. Il riferimento è sempre la palla, se viaggia per gli avversari è tutto più difficile, se sta ferma possono riposizionarsi.