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Corriere dello Sport – Roma, la difesa è sull’altalena

di Redazione

Premessa: la Roma cerca difensori perché non è soddisfatta della merce che espone sui suoi scaffali. Sabatini ha già ammesso pubblicamente che è stato un errore non rinforzare il reparto a gennaio e si è attivato per accontentare le richieste di Luis Enrique. Ieri in Spagna è uscita l’indiscrezione di un interessamento per Inigo Martinez, centrale classe ‘91 della Real Sociedad, che si aggiunge alla lista dei giocatori sotto osservazione.

Ma per costruire un grande futuro, la Roma deve valorizzare il presente per capire chi può esserle utile. E tra i due difensori rimasti a disposizione, la partita con l’Udinese ha fatto registrare un curioso scambio di ruoli. Un giocatore che per molte settimane è stato considerato insostituibile, Heinze, è finito fuori squadra. Un altro che era stato bocciato dopo una lunga sequela di distrazioni, Kjaer, ha trasmesso fiducia e credibilità ripagando la Roma con una performance incoraggiante. Certe serate possono cambiare anche gli scenari. Perché adesso, tra Kjaer che ha solo 23 anni e Heinze che ne ha 34, è il bistrattato danese ad aver guadagnato punti. E Heinze non è più tanto convinto di fermarsi a Roma. Saranno le ultime sei partite a orientare il loro percorso professionale. La sentenza di condanna era stata emessa dalla Curva Sud prima di Roma-Udinese: Simon Kjaer meritava la gogna dei fischi, prologo di una spedizione (tipo boomerang) al Wolfsburg. Ma il bello del calcio è che gli appelli non finiscono mai, come gli esami. Non esiste la certezza della pena. E così Kjaer, proprio nella notte della contestazione preventiva, ha giocato una partita di livello incassando gli applausi dell’Olimpico.  “Non buona, ottima” rimarca il mentore Walter Sabatini, che era sicuro di aver fatto un affarone l’estate scorsa portandolo via in prestito dalla Bundesliga. Kjaer ha concesso poco agli attaccanti dell’Udinese. (…)

CRESCITA – I progressi, in realtà, si erano visti anche prima. A Sabatini, Kjaer era piaciuto a Lecce e persino a San Siro contro il Milan, dove aveva regalato a Ibrahimovic il gol decisivo ma aveva a parere del direttore sportivo  “sbagliato la valutazione di una traiettoria all’interno di una prestazione positiva. Purtroppo i suoi errori si notano di più perché è alto e ha una capigliatura evidente” . Forse il miglioramento, piccolo eppure incoraggiante, è dovuto alla continuità: sei partite di fila aiutano. (…)

FUTURO – A questo punto, la Roma tratta con il Wolfsburg: non è disposta a pagare 7 milioni per riscattare Kjaer ma nemmeno intende sacrificare l’investimento da 3 milioni già versati per un anno di leasing. L’ipotesi più probabile è il rinnovo del prestito, per rimandare una decisione definitiva. I tedeschi sarebbero disponibili, a patto che il diritto della Roma si trasformi in obbligo di riscatto nel 2013. Potrebbe essere conveniente per tutti, perché in Germania non sono innamorati di Kjaer e perché Kjaer non vuole tornare al Wolfsburg. Uscito Burdisso, uscito Juan, dimenticato Cassetti, una maglia tra i titolari sembrava assegnata per status. Come fai a rinunciare all’esperienza di un difensore che ha giocato con Manchester United e Real Madrid quando hai i gli uomini contati? Invece Gabi Heinze contro l’Udinese è finito in panchina.(…)

DIVERSITA’ – Si era assunto la responsabilità della sconfitta contro il Lecce, proteggendo i compagni più giovani, ha pagato con l’esclusione quattro giorni dopo. Luis Enrique assicura che tra i due non sia successo niente e che “Heinze aveva bisogno di riposare” per il problema all’anca che lo tormenta da un mese. Ma la scelta di rinunciare a lui in un momento decisivo del campionato è stata sorprendente: al suo posto, sulla linea dei centrali difensivi, ha giocato De Rossi, mica uno stopper.

TENTAZIONE – E ora il futuro è in discussione. Con la venticinquesima presenza stagionale, Heinze ha strappato il rinnovo contrattuale per un’altra stagione. Ma a questo punto è lui a non essere più sicuro di rimanere alla Roma. Già in autunno, dopo il furto subito in casa e la discussione con Luis Enrique successiva alla partita con il Milan, aveva detto ai dirigenti di essere intenzionato a mollare per tornare in Argentina. Il River Plate e il Lanus a gennaio gli avevano fatto una proposta intrigante. Però poi Heinze è diventato così importante come leader per il gruppo, oltre che utile in difesa, da rinunciare a un nuovo trasferimento. Le prospettive saranno analizzate nelle prossime settimane. Il River Plate, che sta lottando per tornare nella serie A argentina, lo aspetta a braccia aperte. E nelle ultime ore anche il Boca Juniors ha manifestato interesse.

Corriere dello Sport – Roberto Maida

Premessa: la Roma cerca difensori perché non è soddisfatta della merce che espone sui suoi scaffali. Sabatini ha già ammesso pubblicamente che è stato un errore non rinforzare il reparto a gennaio e si è attivato per accontentare le richieste di Luis Enrique. Ieri in Spagna è uscita l’indiscrezione di un interessamento per Inigo Martinez,centrale classe ‘91 della Real Sociedad, che si aggiunge alla lista dei giocatori sotto osservazione.

Ma per costruire un grande futuro, la Roma deve valorizzare il presente per capire chi può esserle utile. E tra i due difensori rimasti a disposizione, la partita con l’Udinese ha fatto registrare un curioso scambio di ruoli. Un giocatore che per molte settimane è stato considerato insostituibile, Heinze, è finito fuori squadra. Un altro che era stato bocciato dopo una lunga sequela di distrazioni, Kjaer, ha trasmesso fiducia e credibilità ripagando la Roma con una performance incoraggiante.Certe serate possono cambiare anche gli scenari. Perché adesso, tra Kjaer che ha solo 23 anni e Heinze che ne ha 34, è il bistrattato danese ad aver guadagnato punti. E Heinze non è più tanto convinto di fermarsi a Roma. Saranno le ultime sei partite a orientare il loro percorso professionale.

 

La sentenza di condanna era stata emessa dalla Curva Sud prima di Roma-Udinese: Simon Kjaer meritava la gogna dei fischi, prologo di una spedizione (tipo boomerang) al Wolfsburg. Ma il bello del calcio è che gli appelli non finiscono mai, come gli esami. Non esiste la certezza della pena. E così Kjaer, proprio nella notte della contestazione preventiva, ha giocato una partita di livello incassando gli applausi dell’Olimpico.  «Non buona, ottima» rimarca il mentore Walter Sabatini, che era sicuro di aver fatto un affarone l’estate scorsa portandolo via in prestito dalla Bundesliga. Kjaer ha concesso poco agli attaccanti dell’Udinese. (…)

CRESCITA – I progressi, in realtà, si erano visti anche prima. A Sabatini, Kjaer era piaciuto a Lecce e persino a San Siro contro il Milan, dove aveva regalato a Ibrahimovic il gol decisivo ma aveva a parere del direttore sportivo  «sbagliato la valutazione di una traiettoria all’interno di una prestazione positiva. Purtroppo i suoi errori si notano di più perché è alto e ha una capigliatura evidente» . Forse il miglioramento, piccolo eppure incoraggiante, è dovuto alla continuità: sei partite di fila aiutano. (…)
FUTURO – A questo punto, la Roma tratta con il Wolfsburg: non è disposta a pagare 7 milioni per riscattare Kjaer ma nemmeno intende sacrificare l’investimento da 3 milioni già versati per un anno di leasing. L’ipotesi più probabile è il rinnovo del prestito, per rimandare una decisione definitiva. I tedeschi sarebbero disponibili, a patto che il diritto della Roma si trasformi in obbligo di riscatto nel 2013. Potrebbe essere conveniente per tutti, perché in Germania non sono innamorati di Kjaer e perché Kjaer non vuole tornare al Wolfsburg.
 

 

Uscito Burdisso, uscito Juan, dimenticato Cassetti, una maglia tra i titolari sembrava assegnata per status. Come fai a rinunciare all’esperienza di un difensore che ha giocato con Manchester United e Real Madrid quando hai i gli uomini contati? Invece Gabi Heinze contro l’Udinese è finito in panchina.(…)

DIVERSITA’ – Si era assunto la responsabilità della sconfitta contro il Lecce, proteggendo i compagni più giovani, ha pagato con l’esclusione quattro giorni dopo. Luis Enrique assicura che tra i due non sia successo niente e che «Heinze aveva bisogno di riposare» per il problema all’anca che lo tormenta da un mese. Ma la scelta di rinunciare a lui in un momento decisivo del campionato è stata sorprendente: al suo posto, sulla linea dei centrali difensivi, ha giocato De Rossi, mica uno stopper.

TENTAZIONE – E ora il futuro è in discussione. Con la venticinquesima presenza stagionale, Heinze ha strappato il rinnovo contrattuale per un’altra stagione. Ma a questo punto è lui a non essere più sicuro di rimanere alla Roma. Già in autunno, dopo il furto subito in casa e la discussione con Luis Enrique successiva alla partita con il Milan, aveva detto ai dirigenti di essere intenzionato a mollare per tornare in Argentina. Il River Plate e il Lanus a gennaio gli avevano fatto una proposta intrigante. Però poi Heinze è diventato così importante come leader per il gruppo, oltre che utile in difesa, da rinunciare a un nuovo trasferimento. Le prospettive saranno analizzate nelle prossime settimane. Il River Plate, che sta lottando per tornare nella serie A argentina, lo aspetta a braccia aperte. E nelle ultime ore anche il Boca Juniors ha manifestato interesse.