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Serve una Roma di supereroi

di Redazione

Quarantacinque mila spettatori e non più di 13-14 giocatori «veri» e sani a disposizione di Fonseca. Tanto per cambiare, la Roma affronta in emergenza il Milan all’Olimpico nel big-match della nona giornata e chiede aiuto al pubblico per trovare la forza di uscire da questo momento terribile. Tra infortuni ed errori arbitrali, i giallorossi sono reduci da quattro pari di fila. Fonseca, giustamente, lancia un giusto messaggio alla vigilia: «La squadra sta bene, non si può cambiare il passato recente dobbiamo pensare alla prossima partita, questo dev’essere lo stato d’animo e l’approccio contro un Milan che sarà più riposato di noi. Ci sono delle cose sulle quali non possiamo avere un’influenza». Come ad esempio un arbitro che si inventa letteralmente un rigore come ha fatto Collum contro il Borussia Moenchengladbach: «È stata una serata storta, infelice per quanto ha riguardato la direzione di gara e quella decisione infausta. Ma in questo momento dobbiamo concentrarci sul Milan». Senza Cristante, Diawara e Pellegrini dovrà per forza schierare di nuovo Mancini in mediana, «anche perché non abbiamo molte alternative in quel ruolo e Gianluca ha fatto una buona prestazione. In questo modo Veretout può agire con libertà in una posizione più avanzata». Ritrova almeno Santon per la panchina mentre non può ancora contare su Under, Mkhitaryan, Zappacosta, Kalinic e sullo squalificato Kluivert. Scelte obbligate, dunque, con una serie di calciatori non al meglio costretti a scendere in campo. Dzeko deve usare la maschera e Pastore «sta giocando più del normale ma non possiamo permetterci rotazioni». Si dividerà probabilmente la gara con Perotti, «che non so se reggerà i 90 minuti». Quanto al «casting» in corso a Trigoria tra gli svincolati Rodwell e Buchel, Petrachi non è ancora convinto su nessuno dei due e Fonseca si limita a dire: «Ne parlerò solo se faranno parte della rosa». Lo riporta Il Tempo.