Il Tornatora

Schick, puoi!

di Redazione

Corriere dello Sport (R.Maida) – Un altro check up è andato. Tutto a posto. Il problema di Patrik Schick non è al cuore, almeno nel senso clinico, visto che la visita effettuata ieri mattina ha confermato l’idoneità agonistica. Il problema di Schick forse è nell’anima, nelle palpitazioni inquiete di un giovane uomo catapultato in un mondo che credeva di poter controllare e che invece non ha ancora adattato alle proprie necessità.

TENTATIVISchick assomiglia a quei clienti da luna park che provano il gioco del rodeo. Ogni volta che sale sulla giostra, viene disarcionato dalla realtà. E non è soltanto un problema di ruolo: a parte l’esperimento fallito contro il Sassuolo, in cui ha cominciato la partita da esterno destro nel 4-3-3, Di Francesco lo ha utilizzato come punta centrale. Inizialmente senza Dzeko, a Verona e contro il Torino in Coppa Italia, o con Dzeko, quando la Roma si è sistemata sul campo con il 4-2-4 fino all’esasperazione della Befana, che nonostante cinque attaccanti schierati contemporaneamente nel secondo tempo ha portato solo il carbone del rimpianto a Di Francesco.

LAVORO – Tra un sushi e l’altro divorati davanti al laghetto dell’Eur, forse Schick deve solo allenarsi per ritrovare brillantezza e autostima. Del talento apprezzato alla Sampdoria, capace di meritare l’acquisto con diritto di recesso della Juventus e poi il tourbillon contrattuale che l’ha condotto alla Roma, non si è ancora visto quasi nulla. Manca la sfrontatezza che gli consentiva di inventare giocate impensabili per i giocatori normali. E questa si recupera soltanto con il tempo, ripetendo gli esercizi a beneficio di una condizione atletica e mentale efficiente.

RILANCIO – La sosta servirà soprattutto a lui, immalinconito dall’errore dello Juventus Stadium che ha condizionato il campionato della Roma aprendo inconsapevolmente la crisi della squadra. Il fatto incoraggiante è scritto nella storia recente: anche lo scorso anno, dopo un girone d’andata di apprendistato, Schick fece valere la sua qualità nella seconda metà della stagione: segnò 7 gol nel ritorno sugli 11 totali erogati alla Sampdoria. Curiosamente proprio a Genova tornerà il 24 gennaio, giorno del suo ventiduesimo compleanno: festeggiarlo con un gol sarebbe il modo migliore per demolire le prime perplessità.