Sarri: «Questo ko non può fermarci, ma la Juve è di un altro pianeta»

Il Mattino (P.Taormina) – Non è una gloria effimera questo primo posto del Napoli e non è un castello di sabbia l’incredibile corsa a perdifiato che ha portato Sarri e gli azzurri fin quassù, in cima al campionato. Le quattro sberle della Roma fanno male, ma guai a buttare via l’acqua con tutto il bambino perché lo spread-scudetto non è crollato e la resa dei conti con la Juventus è ancora lontana. Resta la ferita per i quattro gol incassati dai giallorossi: era dal 31 maggio del 2015 che il Napoli non ne incassava così tanti in campionato e allora lo fece la Lazio (l’ultima di Benitez). Con Sarri solo il City è riuscito nell’impresa.

Sarri, la Roma ha meritato la vittoria?
«Vorrei rivedere la partita e lo farò tante volte perché ci sono tanti aspetti positivi: abbiamo tirato 27 volte in porta e creato 11 palle gol. Meglio che contro il Benevento. Certo, ci sono delle cose da analizzare: per esempio perché la Roma è riuscita ad andare al gol con questa semplicità e facilità. È stata una partita maledetta, perché prendere 4 gol in una serata del genere mi sembra una esagerazione».

Cosa ha condizionato la prestazione?
«Il gol del pareggio, quella deviazione mi ha dato l’impressione di aver indirizzato la partita. È stata una serata in cui gli episodi sono stati tutti sfavorevoli anche perché la partita era assolutamente in mano nostra: loro a livello di movimenti non ci hanno mai creato dei problemi seri nel primo tempo».

Il pubblico ha applaudito alla fine.
«Il nostro ambiente sa che non siamo una espressione così forte del calcio italiano, ma la nostra è una stagione importante. Mi spiace per il risultato, i nostri tifosi sono stati stupendi, ma loro sanno bene che abbiamo fatto il massimo. E che lo faremo fino alla fine».

Quanto ha inciso il risultato dell’Olimpico e il gol di Dybala al 93’?
«Non lo so, non credo. Io ho già detto quello che pensavo su questo aspetto (il riferimento è al fatto che la Juve gioca sempre in anticipo, ndr). Se lo ripetessi ancora darei un alibi alla mia squadra. E non voglio farlo».

La Roma che meriti ha avuto in questo 4-2?
«Ho visto più nostri demeriti. Ma non voglio dare alibi alla mia squadra o una scusa per la sconfitta».

La lotta per lo scudetto come cambia?
«Lo scudetto? Questo discorso riguarda solamente la Juventus: è di un altro pianeta. Noi abbiamo avuto la forza di renderle fino ad adesso la vita difficile sotto ogni punto di vista. Ma non finisce qui: mi sembra chiaro che noi proveremo a renderle la vita difficile fino alla fine. Ma nessuno deve dimenticare da dove siamo partiti: avevamo una base di 64 punti (quelli conquistati da Benitez prima del suo arrivo, ndr). Noi proveremo a dare il 101 per cento, poi magari non basterà».

C’è il rischio che questo ko possa abbattere il gruppo?
«Non credo, non succederà. È stata più grave la sconfitta rimediata con la Roma lo scorso anno che questa… perché le cose da salvare sono tante. Il gol del pari è nato da un rimpallo. Non credo si possa chiedere di più a questo gruppo che sta facendo delle cose straordinarie. Noi dobbiamo essere orgogliosi delle cose che stiamo facendo».

Si aspetta una reazione immediata?
«Non avremo ripercussioni, perché la prestazione è stata ottima. Noi cercheremo di rompere le scatole alla Juventus fino alla fine. Questo tutti lo devono sapere. Ma noi non abbiamo alcun obbligo di vincere a ogni costo, come magari qualcuno vuole far credere».

Al gol di Dybala cosa ha pensato?
«È un pensiero toscano… quindi meglio che non lo ripeta. Ho parlato già alla squadra, devo essere sereni e pensare solamente alla prossima partia, quella con l’Inter a San Siro».

Ha detto anche dell’altro?
«Voglio che restino sereni e lucidi e capire perché abbiamo concesso più del solito alla Roma. Ovviamente non ci accontentiamo, anche se siamo consapevoli che stiamo disputando un campionato meraviglioso».

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