Sarri: “Domani giocherà chi è in condizione di farlo, chi ha bisogno di riposare invece riposerà”

Le parole del tecnico bianconero in conferenza stampa

di Redazione

La Roma si appresta ad affrontare la Juventus per l’ultima giornata del campionato 2019/2020, domani 1 agosto alle ore 20.45. Il tecnico dei bianconeri, Maurizio Sarri, ha parlato nella consueta conferenza stampa alla vigilia della partita, queste le sue parole:

Ci sarà una scelta estrema domani?

Lo valuteremo oggi e domattina. Chi ha bisogno di riposare riposerà e chi può giocare gioca, senza altri problemi.

È ancora convinto che sui calendari ci sia sta qualcosa di così sbagliato?

Non ho mai detto sbagliato. Ho fatto una constatazione. Dal 20 luglio al primo agosto ci sono state 5 partite, poi uno si deve adeguare al calendario. Poi io non è che non mi rendo conto le difficoltà di fare i calendari. Non è facile per noi adeguarci ma non è facile neanche per loro crearli.

Qualcuno ha detto che sono alibi…

Se parlo un italiano decente non ci sono letture differenti da una costituzione. È un calendario difficile e dobbiamo fare il meglio. Non ci sono secondi pensieri a riguardo.

Seguirà il Lione stasera? Meglio giocare o arrivare freschi?

È un discorso che abbiamo fatto anche un mese fa. Non si sa cosa sia meglio, sono tutti eventi straordinari. Ci vuole grande capacità di adattamento e chi ne avrà di più farà meglio.

Domani test per giovani o preparazione della partita?

Non c’è modo di fare preparazione per la partita col Lione. È comprensibile che ancora ci sia un piccolo down a livello emotivo. Fra una settimana andremo a giocare partita importantissima e dovremo farci trovare pronti. Domani faremo giocare chi è in condizione di farlo, cercherò di fare una bella partita e fare una bella festa.

 È soddisfatto della caratterizzazione data alla sua squadra?

Si, per essere il primo anno. Abbiamo ovviamente margini di crescita.

Ronaldo gioca?

Non lo so, non voglio partire con orientamenti. Vediamo come sta, è tra quelli che ha giocato di più. Oggi vediamo come sta, sentiamo lo staff medico e le sue sensazioni.

Contento che il campionato sia finito?

È stato un campionato atipico, difficile per tutti. Non era mai successo prima, ci siamo ritrovati a gestire situazioni nuove per tutti perché ci si è ritrovati a giocare con temperature non normali. Nessuno aveva esperienza su questa situazione.

Stanco?

Ho capacità di essere devastato e dodici ore dopo sto benissimo, riesco a ricaricarmi facilmente.

Domani cosa chiederà dalla partita?

Una gara tra due squadre spensierate, può venire fuori una partita con la testa libera. Quando si trovare due squadre che non hanno da chiedere alla classifica, è difficile fare pronostici.

Cosa dovrà appuntare in questa settimana?

Non c’è il tempo per cambiare molte cose. Bisogna essere attenti a recuperare le energie mentali, fisiche e preparare la gara tatticamente.

Quanto le sarebbe piaciuto allenare un giocatore come Pirlo?

Tanto. Penso che con le sue caratteristiche con me si sarebbe trovato bene. I ragazzi dell’Under 23 sono a posto, hanno entusiasmo e hanno delle qualità. Se ha bisogno di sapere cosa cosa ne penso son contento di farlo.

Arthur non vuole giocare la Champions, cosa ne pensa?

Nulla, perché non conosco la situazione. Preferisco non fare commenti.

Ramsey?

Dovrebbe tornare in gruppo oggi, vediamo domani. Per la Champions ci sono ampie possibilità.

Dybala?

È in mano allo staff medico. Mi hanno detto che il recupero prosegue bene, ma non so quando rientra.

Cosa l’ha fatta arrabbiare quest’anno?

Io sono uno incazzato fisso. Essendolo sempre non riesco a dire una cosa in particolare.

Quanto sarebbe necessario staccare per la sua squadra a fine stagione?

In un lavoro come questo è necessario dopo che vivi per tanti mesi in attività. Venti giorni dovrebbero essere obbligatori, mi auguro che tutto possa ripartire quando giocatori e tecnici potranno recuperare energie, speriamo sia possibile perché sarebbe importante per tutti.