Sarri: “Abbiamo fatto molto bene per 60 minuti e non per 10. Abbiamo messo in conto un po’ di sofferenza nel giocare contro la Roma” – VIDEO

Maurizio Sarri, allenatore della Juventus, è stato intervistato durante il post-partita di Roma-Juventus 1-2. Queste le sue parole:

SARRI IN CONFERENZA STAMPA

Che sensazioni ha dopo una gara del genere?
Una squadra che fa 48 punti in un girone non ha molti interrogativi. Ci dà speranze e possiamo migliorare. Non mi lascio influenzare dagli ultimi venti minuti, abbiamo fatto un’ora di buon calcio. Venire qui e vincere senza soffrire non è successo a nessuno. Abbiamo fatto qualche errore di palleggio. Ogni palla persa a un certo punto poteva essere un pericolo. Se fossimo stati più lucidi, il loro attacco a pieno organico ci poteva portare occasioni numerose per risolvere la partita. Sono tre punti importanti in un campo difficile. La Roma è una squadra con grande gamba. Può spaccarsi in due e allungare gli avversari. Potevamo fare meglio nel riproporci con più continuità negli spazi concessi.

Dove può ancora migliorare la Juventus?
Per difendere più alti bisogna tenere la palla coperta e non lo abbiamo fatto negli ultimi 30 minuti. Abbiamo dovuto cambiare modulo e difendere l’ampiezza. È stato solo un adeguamento a quello che ormai era l’atteggiamento della squadra.

Puoi fare un bilancio del girone d’andata?
Abbiamo fatto 48 punti, cambiato modo di giocare e di allenarsi. Le problematiche a livello di infortuni ci hanno limitato, ma stiamo facendo bene. Ho la sensazione che possiamo migliorare.

Da scaramantico quale sei, ti preoccupa essere campione d’inverno?
Mia moglie mi dice che sono sempre la stessa testa di cazzo di prima. Mi sono toccato ampiamente sotto. Sono stato due volte campione d’inverno con il Napoli senza vincere lo Scudetto. Sono arrivato alla conclusione che le statistiche sono quelle del pollo a testa. Si basano sul passato e non credo molto in queste cose.

Lei si sente pienamente Sarri alla Juventus?
Ci sono numeri talmente cambiati rispetto allo scorso anno e ti dico di si. Poi dobbiamo considerare le caratteristiche dei giocatori, è una squadra non particolarmente brillante nello stretto e fisicamente. Se con il mio Napoli avessimo difeso nei 25 metri come oggi avremmo perso. Ora sto allenando un’altra squadra.

La Juventus in che percentuale si sta esprimendo?
I margini stanno nel fatto che potremmo fare nella ripresa quanto fatto anche nel primo tempo. Se proprio vogliamo gestire un risultato facciamolo nella metà campo avversario. Poi con mezz’ora a disposizione non mi piace mica tanto gestire il risultato. Vorrei vedere novanta minuti come i primi sessanta.

Come sta Demiral?
Prima di tutto voglio fare l’in bocca al lupo a Zaniolo. Demiral ha una distorsione e non sarà nota fino a domani mattina. La sensazione è di un infortunio serio.

SARRI A SKY SPORT

Approccio giusto ed è stato determinante. Poi nei minuti finali c’è stato un calo evidente…
Abbiamo fatto bene 60 minuti e non 10. Abbiamo fatto molto bene per 60 minuti e poi abbiamo dovuto mettere in conto un po’ di sofferenza nel giocare qui a Roma contro la Roma, che è una squadra di gamba e di accelerazione e di tecnica. Quasi inevitabile. Quello che non più piaciuto è stata la gestione del risultato quando c’erano i presupposti per far male. Ogni volta che ripartivamo in maniera serena siamo andati nel tre contro uno. C’erano i presupposti in fase offensiva per fare molto di più. Poi però qui a Roma è quasi inevitabile soffrire anche per le loro caratteristiche. Va bene, siamo contenti, abbiamo preso tre punti in un campo difficile facendo per un lungo tratto una buona prestazione. Dobbiamo migliorare nella gestione, abbiamo preteso di palleggiare nella nostra metà campo stando bassi invece di andare nella metà campo opposta.

Ramsey e Rabiot stanno capendo il calcio italiano. Chi la convince di più?
In questo momento stanno facendo bene, danno la sensazione di essere due giocatori in crescita. Partita dopo partita fanno delle cose in più e sono contento di tutti e due. Penso che abbiano ancora dei margini.

Ramsey forse sta facendo sicuramente meglio…
Aaron è un ragazzo che con i suoi inserimenti in tutti gli altri anni è riuscito a fare anche 6-7 gol, all’Arsenal lo faceva. E’ un ragazzo che ce l’ha nel dna. Chiaramente per un’inglese venire a giocare qui non è semplice. In più lui ha avuto anche dei problemi fisici che all’inizio l’hanno fatto allenare poco. Era un ragazzo da aspettare e mi fa piacere che sta uscendo in maniera seria. Sono convinto che farà una grande seconda parte di stagione, ma così anche Rabiot.

Conviene sempre iniziare da dietro palla al piede o si può cercare un’altra soluzione?
Situazione diversa ce n’è solo una, la palla lunga. Non c’è altra soluzione, noi poi non abbiamo neanche grandi saltatori. Sinceramente magari all’anno ci fanno prendere 3-4 gol ma allo stesso tempo ce ne fanno segnare 10. Alla fine quindi penso che il saldo sia a favore. E’ chiaro che è un rischio, nel secondo tempo l’abbiamo fatto anche male, non pensavamo di andare a giocare nella parte opposta ma solo con l’intenzione di gestire la palla.

Sulla fase difensiva quindi c’è qualcosa di rivedere?
Abbiamo fatto una buona fase difensiva anche nel finale, ma eravamo troppo bassi ed era pericoloso. Mi sembra che la fase difensiva sia stata un po’ più cattiva rispetto alle altre volte. Io preferisco difendere 30 metri più avanti, ma la situazione era quella e mi sono dovuto adeguare, cambiando anche modulo.

Non abbandonate il 4-3-3, l’avete usato nel secondo tempo…
Non stavamo più pressando bene per vie centrali. A quel punto era inutile tenere un uomo lì, era più giusto coprirsi in ampiezza visto che la Roma sviluppa bene sulle fasce laterali. Il secondo motivo per cui non abbandoniamo il 4-3-3 è perché abbiamo Douglas Costa, che è un giocatore importante più per il 4-3-3 che per il 4-3-1-2. Oggi Douglas non stava benissimo.

Dybala s’è arrabbiato al momento della sostituzione…
Sinceramente non me ne può fregar di meno. La partita mi stava dicendo altre cose e ho fatto altre cose. Paulo sta facendo bene, se si arrabbia e poi risponde sul campo va benissimo. Sono cose che rientrano nella normalità, non ho mai visto nessuno uscire contenti, a meno che non sia il 90′ e abbiano fatto una tripletta.

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