Conferenza stampa Sabatini:” Il mercato è partito subito dopo il 26 maggio ed è andato avanti senza interruzioni. Si è concluso al meglio. Il futuro è a Trigoria”.

Sabatini conferenza PR

Walter Sabatini in conferenza stampa a Trigoria: “Il mercato della Roma è stato duro, siamo partiti subito dopo il 26 maggio e non ci sono state interruzioni. Lo abbiamo concluso al meglio, construendo una squadra competitiva. Sono sempre stato in buona fede. Sono state fatte scelte diverse da quelle che sarebbero state fatte in altre circostanze. Riguardo la cessione di Lamela penso che questo calcio è dinamico e ci sono situazioni che non si possono prevdere. Inizialmente non pensavamo di cedere l’argentino, poi sono intervenuti altri fattori che ci hanno costretto. Non potevamo pareggiare l’offerta del Tottenham, per noi sarebbe stato impossibile rinnovargli il contratto alle stesse cifre. La gente intorno al giocatore ha cambiato prospettive e noi abbiamo dovuto prendere questa decisione”.

In tema di potenziamento della squadra il DS risponde così: “E’ una Roma forte, più forte dello scorso anno, in passato ci siamo concentrati sulla scoperta di talenti, la credevamo una scelta vincente, ma non ha funzionato”.

E arriva anche la domanda scomoda sulla firma del contratto prima della finale di Coppa Italia: “Non ho pensato a se mi convenisse o meno. Io mi comporto così. Non so se sarebbe cambiato qualcosa non firmandolo, ma è andata così. La firma comunque era già in programma”.

Sull’interazione tra vecchio e nuovo, Sabatini crede nella sinergia che si sta creando: “Quest’anno non è cambiato il modo di lavorare, sono arrivati sia giocatori più esperti che giovani promesse, non la vedo come una totale distruzione di ciò che era già stato fatto. C’è una relazione forte tra i nuovi e i vecchi. Volevamo gente pià abituata a vincere, come ad esempio Maicon“.

Le vecchie amicizie sembrano essere rimaste solide seppur distanti: “Baldini anche al Tottenham si è comportato bene, scegliendo soltanto i calciatori che la Roma non poteva trattare. Mi sento più libero di lavorare senza Franco, ma è stato sempre leale; ora sono solo e sto bene. Per me è un amico e sono sicuro che anche lui a Londra sta godendo della mia assenza…”

Quando viene incalzato sulla brusca inversione di tendenza da una squadra che puntava sui giovani ad una più cinica ed immediata, Walter il mago rispnde così: “Non credo che si possa dire che abbiamo venduto il futuro, a Trigoria c’è il futuro. Abbiamo perso una parte di futuro certamente, ma ci abbiamo anche investito. Gli esempi di questo sono Strootman, Florenzi e Dodo, che a mio parere è fortissimo, come anche Mattia Destro, che in questo momento è in grande sofferenza, ma tornerà a giocare ai massimi livelli, lo considero un fenomeno e va trattato bene anche da voi”.

Lorenzo Amadio

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