Corriere dello Sport (R. Maida) – Non è un derby personale, ma un ricordo di buon vicinato che gli riporterà alla mente tante giornate inglesi. Rui Patricio torna in uno stadio di Premier che conosce molto bene, avendolo visitato tre volte con la maglia degli Wolves. La sua ex squadra, peraltro, gioca piuttosto vicino a Leicester: Wolverhampton dista meno di 70 chilometri dal King Power, come andare da Roma a Latina.
Qualche amico conosciuto nei tre anni passati in Inghilterra verrà sicuramente a trovarlo, non dimenticandone l’affidabilità di portiere: anche grazie a lui gli Wolves, il più portoghese dei club britannici essendo controllato da Jorge Mendes, sono riusciti a centrare due volte il settimo posto raggiungendo un quarto di Europa League.
Rui Patricio a Leicester non si è mai divertito troppo: uno 0-0 e due sconfitte. A Jamie Vardy però proprio qui ha parato un rigore, dopo avergli concesso di segnare il primo, nell’1-0 dell’8 novembre 2020.
La speranza dei tifosi della Roma, naturalmente, è che in questa semifinale Vardy si riveli innocuo, magari senza tiri liberi a disposizione. Non dipenderà sol dal portiere, chiaro, ma quando Rui Patricio mette l‘ultima parola sull’azione di solito è una buona notizia per Mourinho.