E’ un artigiano con una reputazione immacolata. Un «orefice » nel suo genere, capace di capolavori partendo quasi da niente. Una referenza per i puristi del bel paese, e non solo. Ma non professa (per poco ancora…) nelle grandi metropoli. Per trovare la sua « bottega », ci si deve svegliare presto e puntare verso gli Appennini.Oltre 200 chilometri da Roma, tagliando la peninsola da Ovest ad Est. Sulla A14, bisogna uscire a Pescara-Nord e dopo qualche centinaio di metri avvinandosi ad una zona comerciale nuova di zecca, c’è una piccola strada che porta ad un parcheggio sterrato. Siamo arrivati a Zemanlandia ! E’ qui, al Centro Sportivo De Cecco di Poggio degli Ulivi, nella località di Città Sant’Angelo, 5 chilometri da Pescara, che ha « officiato » Zdenek Zeman per tutta la stagione 2011-12. Tre campi in erba sintetica (piu palestra e ristorante) per ideare la sua ultima creatura, il Pescara, appunto. Di questa squadra dal budget mini che sembrava destinata alla salvezza, lui ne ha fatto il campione di Serie B. E che campione : migliore attacco con 90 gol, +35 di differenza reti e 145 fra gol presi e segnati, altrettanti nuovi record per Zeman! Senza dimenticare che un suo pupillo (Verratti) ha partecipato allo stage pre-Europeo della Nazionale di Prandelli. Questo Pescara è il capolavoro che ha richiamato Zeman all’attenzione dei big della Serie A. Del resto, siamo all’ultimo giorno del tecnico italiano di origine boema a Pescara e l’emozione è molto palpabile, fra i tifosi e anche fra i collaboratori del tecnico. In fine dei conti, Zeman, che si appresta a firmare per due anni con la Roma, è l’unico a rimanere imperturbabile.
L’ex tecnico del Barcellona ha anche ammesso di aver studiato a lungo anche gli altri sport per la sua formazione come tecnico. Cosa ne pensa e qual è la sua esperienza in merito, ricordando che lei da giovane ha praticato un numero notevole di discipline sportive?
Dalla quasi totalità dei rappresentanti del mondo del calcio, comunque la si pensi sul suo conto, è considerato un grande maestro di calcio…
Però che impatto! Zeman è sempre citato. Anche nella serie che France Football ha dedicato ai 30 grandi tecnici che hanno innovato la storia della storia del calcio lei c’è. Cosa pensa di aver lasciato, pur senza aver conquistato grandi titoli ai massimi livelli ?
Come reagisce alla nuova ondata di scandali ? Che idea s’è fatto di questo ennesimo capitolo del calcioscommesse?
«Si, abbiamo un buon rapporto. E dire che per molti anni non ci siamo visti per niente ! Ma si vede che ad entrambi è rimasta l’ottima impressione reciproca che abbiamo avuto quando abbiamo lavorato assieme ».
“E’ quello che sostengono in molti. C’è stato un lungo periodo in cui sono stato contattato da tanti presidenti, anche di squadre importanti. Solo che un giorno mi cercavano e volevano parlare con me. Qualche giorno dopo cambiavano idea. Evidentemente un certo sistema ha prodotto una reazione quando nel ’98 ho cominciato a denunciare le cose che non andavano.”
France Football – Felici-Notarianni