Dopo il pronunciamento del Viminale  e il conseguente stop alle trasferte per le tifoserie di Roma e Fiorentina, fino a fine stagione, l’Avvocato Lorenzo Contucci, profondo conoscitore della questione e dei suoi risvolti giuridici, parla della situazione, ai microfoni di Romanews.EU .

Le parole dell’avvocato:

Ci risiamo con i divieti…

“Mai finiti, in verità. Diciamo che l’Ossevatorio, contrariamente al compito istituzionale che svolgevo dovrebbe svolgere, ossia badare alla prevenzione dei focolai di tensione per partite o incroci a rischio visti i tragitti delle tifoserie, si erge a giudice sportivo e commina le sanzioni. In questo caso sanzione non fa rima con prevenzione. Siamo fuori dai parametri, ben oltre i compiti di un organismo preposto alla vigilanza”

Cosa denota il fatto che la misura presa sia, alla fine, sempre e soltanto quella del divieto delle trasferte?

“Per troppi anni ci hanno raccontato cose non vere, a cominciare dalla “Tessera del tifoso” che non ha risolto alcun problema. Quello che è successo con le tifoserie di Fiorentina e Roma riguarda poche persone e denota anche il fatto che c’era poca polizia. Quindi poca prevenzione e, come al solito, una logica punitiva estesa a decine di migliaia di tifosi civili che non hanno fatto nulla di male “

Lei se avesse potere decisionale che tipo di sanzioni adotterebbe o, in primis, che tipo di deterrenti metterebbe in atto?

“Per le sanzioni c’è il codice penale, che deve subentrare una volta acclarate le dinamiche e dopo aver individuato i responsabili; per quanto riguarda i deterrenti fatta la prevenzione va fatta sul campo, studiando gli incroci del calendario, cambiando gli orari, cercando di evitare ogni tipo di contatto e di percorrenza autostradale a rischio. Faccio un esempio iperbolico: non metterei mai comunisti e fascisti sullo stesso treno, sarebbe folle. La logica per gli eventi che coinvolgono determinate tifoserie deve essere la stessa “

Qual è il modello estero che ritiene più efficace?

“Direi quello che viene da Oltremanica, dall’Inghilterra, dove le cose continuano ad andare abbastanza bene e dove non si sognerebbero mai di vietare alle tifoserie partite anche ad alto rischio, come per esempio quelle tra varie tifoserie londinesi, tipo Chelsea e Millwall. In Germania in questo periodo le cose vanno meno bene, ma in ogni caso anche lì mai vieterebbero un evento calcistico a una tifoseria intera. La UEFA stessa manifesta grande disappunto quando vengono adottate misure come quella appena presa dal Viminale. Aggiungo una riflessione, che ritengo oggettiva: la nostra Polizia è in grado di gestire eventi come i funerali del Papa, il G8, le visite di vari capi di Stato. È impensabile che non possa risolvere questioni inerenti le tensioni tra le varie tifoserie “