di Lorenzo Pompili
Goicoechea s.v.: Non viene mai chiamato in causa dai giocatori del Torino, è uno spettatore dal campo. Termina la partita con i guanti perfettamente puliti.
Piris 5: Gioca con il freno a mano tirato senza mai spingere. Ancora una prestazione poco convincente per il terzino paraguaiano, che pensa più a difendere che ad attaccare.
Marquinhos 7: Ennesima conferma per il difensore brasiliano che con la partita di oggi raggiunge le 8 presenze che rendono possibile il suo riscatto da parte della Roma. Splendida una chiusura dentro l’area di rigore nel primo tempo su Bianchi. Per fortuna che non era al meglio della forma.
Castan 7: Torna dopo tre settimane di assenza e gioca una partita impeccabile. L’intesa con il giovanissimo compagno di reparto è perfetta e il senso dell’anticipo che mostra per tutto il primo tempo è formidabile.
Balzaretti 5: E’ la nota stonata della serata. Non è il terzino visto a Palermo o in Nazionale e l’errore sotto porta nel primo tempo da solo davanti a Gillet gli viene perdonato solo per la vittoria.
Pjanic 6,5: Forse non sarà all’ideale per il gioco di Zeman, ma vederlo in campo fa sempre un certo effetto. La sua classe e la sua eleganza sono un piacere per gli occhi dei tifosi romanisti. Ha anche il merito di segnare il gol che a pochi minuti dal fischio finale rende certa la vittoria della Roma.
Bradley 6,5: All’esordio da mediano è senza dubbio il giocatore che, in questa stagione in maglia giallorossa, ha interpretato al meglio il ruolo. Gioca una partita attenta svolgendo molto lavoro sporco e coprendo ogni buco lasciato dai compagni.
Florenzi 5,5: Nella settimana dell’esordio in Nazionale paga l’emozione e la stanchezza confermando un periodo non proprio brillantissimo dal punto di vista atletico. Mette comunque in campo tutto quello che ha e va vicino al gol nel primo tempo con un tiro che termina alto. Esce esausto dal campo. Dal 65′ Marquinho 6,5: Come nel derbyi entra e da vivacità e freschezza al centrocampo della Roma con i suoi inserimenti. Inoltre si procura il rigore che sblocca il risultato di una partita che sembrava incanalarsi verso lo 0-0.
Lamela 6: Nella prima mezz’ora è senza dubbio il migliore in campo, le azioni più pericolose della Roma passano per i suoi piedi. La sua velocità, la sua classe e i suoi dribbling mettono in grandissima difficoltà la difesa granata. Dopo una brutta caduta si fa male da solo e dopo il rientro in campo appare molto appare un po’ appannato.
Osvaldo 6,5: se non avesse segnato il gol del vantaggio (con un rigore tirato perfettamente) la sua prestazione sarebbe stata certamente negativa. Per un attaccante come lui è in ammissibile sbagliare tutte quelle occasioni da gol. Per fortuna segna quella che a fine partita si rivela la più importante.
Totti 6: Nel primo tempo svolge alla perfezione il ruolo di regista avanzato, interpretando nella sua maniera di ruolo di attaccante sinistro del tridente di Zeman e regalando alcune magie come il pallone servito di prima che libera Balzaretti davanti a Gillet. Cala, come tutta la squadra, nella ripresa dell’allenatore boemo lo sostituisce. Dal 64′ Destro 5,5: Entra e in pochi minuti ha tante occasioni per segnare il secondo gol in maglia giallorossa, ma le fallisce tutte. La prima rete in maglia romanista non sembra avergli dato la calma di cui ha bisogno, ma avrà occasioni per rifarsi.
Zeman 6: Nella partita forse meno zemaniana della sua carriera (gioco non spettacolare e lento, nessun rischio difensivo, zero occasion per gli avversari e vittoria ottenuta su un calcio di rigore dubbio), riesce ad iniziare la settimana nel migliore dei modi, con tre punti e zero gol subiti. Ora avrà una settimana per preparare al meglio una partita dal sapore particolare per lui, visto che ritornerà a Pescara dove è considerato ancora un mito.