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Roma, senza coppe ciao Svilar o Ndicka

Roma, senza coppe ciao Svilar o Ndicka
ROME, ITALY - JANUARY 05: Mile Svilar and Artem Ndicka of AS Roma compete for the ball with Boulaye Dia of SS Lazio during the Serie match between Roma and Lazio at Stadio Olimpico on January 05, 2025 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

La Gazzetta dello Sport (A. Pugliese) – Nove partite per inseguire un sogno che fino a novembre sembrava una chimera. Nove partite per sognare la Champions League ma anche per confermare l’Europa League. Nove partite per tenere tutti i pezzi pregiati e non dover ricorrere a qualche cessione eccellente. Già, perché senza coppe europee un addio a giugno è quasi inevitabile. E i nomi a rischio sono soprattutto due, Mile Svilar ed Evan Ndicka. I conti della Roma continuano a essere in sofferenza, seppur in miglioramento. Florient Ghisolfi aveva detto che il financial fair play non era più un problema per i conti giallorossi, salvo poi sottolineare le restrizioni legate al ffp commentando il mercato invernale: “La società ha firmato un settlement agreement con la Uefa nel 2022. Dura per quattro stagioni e questa è la terza, quella più restrittiva”.

E allora se non si arriverà in Europa, bisogna vendere un pezzo pregiato. I due, arrivati a zero, possono portare una plusvalenza importante. Con Svilar la Roma sta trattando da tempo il rinnovo, considerando che il portiere guadagna 900mila euro più bonus. La Roma si è mossa in ritardo e offre poco meno di due milioni a fronte di una richiesta di quattro. Si potrebbe chiudere a tre più bonus facili, a meno che non si decida di sacrificare Svilar per decisioni di bilancio, con la Roma che lo valuta almeno 30 milioni.

La stessa cifra che a Trigoria chiederebbero per Ndicka. Il difensore piace in Premier a diverse squadre ma nei mesi scorsi si era interessato anche il Real Madrid, alla ricerca di difensori vista la moria di questa stagione. Rispetto a Svilar, però, Ndicka ha uno stipendio più pesante e la sua cessione avrebbe un motivo in più.