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Roma, scatto Champions. L’ottava vittoria manda l’Udinese alla gogna ultrà

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Roma, scatto Champions. L’ottava vittoria manda l’Udinese alla gogna ultrà

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La Stampa (A.Ioime) – Ottava vittoria consecutiva con 24 reti realizzate, quinto gol per Dzeko, Pjanic che si conferma assist-man. La cura Spalletti funziona e conferma la Roma come terza forza del campionato, nell’attesa magari che succeda qualche piccolo miracolo lassù in alto. Anche se, per dirla tutta, non capiterà più di avere contro una squadra dimessa, sconclusionata e priva di identità come questa Udinese, che in 11 partite è riuscita a raggranellare la miseria di 6 punti e sta scivolando sempre più in basso quasi senza reagire, con poche idee e tanto nervosismo. Un episodio che riassume il momento- no senza fine: a fine partita, la squadra va a capo chino a prendersi i fischi sotto la curva, a un metro dalla folla che urla inferocita.

Deferimenti possibili – La gogna è, però, vietata da circa un anno: chi si sottomette agli ultrà rischia da una giornata di squalifica in su, così recita il regolamento modificato dopo la notte di Roma-Fiorentina, ottavi di Europa League, quando all’Olimpico Totti e soci rimasero a prendersi gli insulti della curva Sud. Quello che è accaduto a Udine è finito nel rapporto scritto dagli 007 della Figc presenti a bordo campo. La procura federale aprirà un’inchiesta e potrebbero scattare i deferimenti, ma l’esito della vicenda non è scontato: se il rappresentante dell’ordine pubblico o quello del club incaricato di intrattenere i rapporti con la tifoseria hanno concesso ai giocatori di andare sotto la curva, l’accusa ne uscirà notevolmente indebolita. I primi 45 minuti di partita sono poco più che una passeggiata per i giallorossi, che vanno in vantaggio al 15’ con Dzeko. Al 29’ Florenzi salta la difesa e raddoppia imbeccato da Pjanic, che due minuti dopo spreca l’occasione del 3-0.

Spalletti a +5 sulle quarte – A 5’ dalla fine, la Roma subisce da Bruno Fernandes, costretto a cambiare più volte ruolo e posizione, un gol forse più di rabbia che realmente cercato. Ma il risultato non è mai in dubbio e Spalletti può pensare in grande: «Vediamo se riusciamo a togliere un po’ di tranquillità al Napoli: le 11 vittorie di fila del mio primo anno a Roma sono lontane e non ci penso. Nella ripresa abbiamo sofferto un po’, ma Pjanic ha rimesso le cose a posto con un paio di giocate che hanno fatto la differenza. Mi spiace per la reazione del pubblico di Udine nei confronti della sua squadra: venire qui era sempre un modo per imparare qualcosa di nuovo, ora evidentemente le cose sono cambiate».