FBL-ITA-SERIEA-ROMA-SASSUOLO

Ecco i voti dei principali quotidiani sportivi e nazionali su Roma-Sassuolo:
CORRIERE DELLO SPORT pagelle a cura di Marco Evangelisti

De Sanctis 4,5 
Tutti i suoi anni di colpo sulle spalle e sul piede sinistro. Materializzati in Zaza. Non è neanche il 17’, che porta sfortuna. E’ il 16’. Da lì in poi è calvario. Berardi, impietosito, lo perdona.

 

Florenzi 7 
S’arrangia dietro ed è centrocampista nell’anima e attaccante nelle abitudini. Dovunque, insomma. Persino nel momento della verità, con il tempo che sgocciola e la disperazione che monta.

 

Manolas 5 
Senza grossi minotauri da individuare e colpire nel labirinto dell’attacco emiliano, deve continuamente inseguire. E non è Achille, che conosceva la materia. Quelli del Sassuolo, poi, sono ben altro che tartarughe.
Yanga-Mbiwa 6 
La chiamata di correo sul primo gol sarebbe ingiusta. La sua unica colpa è non ricordarsi che De Sanctis litiga con i passaggi all’indietro. Semmai, sbaglia il fuorigioco dello 0-2. Mancanza pesante, che è pure l’unica di una partita solidissima.

 

Holebas 6,5 
Quel che può per dimostrare che la Roma di tutto ha bisogno tranne che di un terzino sinistro lo fa. Sotto di due gol, toglie la palla dalle spalle di De Sanctis – che si confonde anche in quel caso – e ciò vale almeno quanto uno dei gol di Ljajic.

 

Pjanic 5,5 
Perde istantanemente la tranquillità. Poi i tre di mezzo del Sassuolo lo imbozzolano e lui neanche si muove più.

 

Keita (27’ st) 6 
Sempre meglio avere un Professore a portata di mano. Un’occhiata in giro, il centrocampo si aggiusta, i giallorossi rimontano. Lo definiscono lento e forse lo è. Ma con lui corre il pallone. Forse è quanto sarebbe servito sin dall’inizio.

 

De Rossi 5 
Sembra sempre supplicare: aspettate un momento, non riesco a infilarmi le scarpe. Così gli salta ogni appuntamento. Tranne quello con il cartellino rosso, naturamente.

 

Strootman 5,5 
Se non avesse giocato ieri, quando? Sarebbe stato meglio continuare a chiederselo. Scende anche la pioggia a impastargli i movimenti.

 

Nainggolan (9’ st) 6 
Elettricità, fuochi fatui, errori. Energia. Con lui, Garcia cala sul piatto tutto quello che gli resta in tasca. Agisce sempre prima di pensare e non sempre è un difetto.

 

Iturbe 5 
Come una freccia dall’arco scocca. Però non penetra da nessuna parte. Ha perso lungo il percorso la punta d’acciaio che portava sul sinistro. La rete lo atterrisce.

 

Gervinho (9’ st) 6,5
Con lui si ribalta tutto e non è mai un caso. Si procura il rigore, tiene palla tra quattro uomini nell’azione del pari. Una goccia di sano caos cambia la vita.

 

Destro 5 
Uno dei giorni in cui ti viene da pensare che chi lo ritiene inadatto al ruolo abbia ragione. Si arrotola intorno alla palla invece di colpirla, piegarla, scagliarla. Alla fine Garcia lo pietrifica segnalandogli che esistono due pali e si può anche piegare verso il primo, qualche volta.

 

Ljajic 7,5 
Tenta di sfondare e di ragionare insieme. Non crede ai suoi occhi quando Brighi emerge dal terreno su un tiro che nove volte su dieci finisce in rete. Non possono che essere lui e Florenzi a mutare il bronzo in oro.

 

Garcia (all.) 5 
Stavolta gli va tutto bene. Beh, quasi. Ma con una sconfitta la formazione messa in campo sarebbe stata appesa a qualche colonna infame come esempio d’illogicità.

 

 

IL MESSAGGERO pagelle a cura di Alessandro Angeloni

DE SANCTIS 4
Un pasticciaccio da pivello gli costa un gol e conseguente figuraccia. E “regala” alla Roma l’affanno di una partita tutta in salita. Una gran parata su Berardi nel secondo tempo schiarisce appena un pomeriggio comunque sbiadito. Un tempo fu Antonioli (Roma-Perugia, 2-2) e il finale è noto.
FLORENZI 7
Si mette la fascia di capitano nel giorno più sfigato, ma il finale è dolce: assist a Ljajic e brodino caldo per tutti.
MANOLAS 4,5
Distratto, leggero, spesso fuori tempo. Inquietante, irriconoscibile.
YANGA-MBIWA 6
Il recupero miracoloso su Zaza ad evitare lo zero tre è da applausi. Regge un reparto praticamente da solo.
HOLEBAS 6,5
Tuona la traversa su un suo tiro nel primo tempo; salva la Roma dal terzo gol. Un cavallo da corsa.
PJANIC 5
La squadra è in confusione e lui si perde nella sua bellezza.
DE ROSSI 4,5
Non stava andando male ma poi ecco le due ammonizioni (la prima evitabile, la seconda necessaria) e tutto va a rotoli. Espulso e affranto.
STROOTMAN 4
La certezza: tornerà King Kevin molto presto. L’attualità: non ci siamo ancora. I fischi, però, sono inaccettabili.
ITURBE 4
Mostra una evidente crescita di condizione, ma alla fine abbassa la testa e parte, ma davanti trova sempre un muro.
DESTRO 4
Cerca il gol di testa ma la prende con la spalla, nella ripresa con una rovesciata prova a “uccidere” Vrsaliko. Avvia l’azione del secondo gol, ma forse è pochino.
LJAJIC 8
Trascina letteralmente la Roma a un pareggio che lascia quantomeno invariato il distacco dalla Juventus. Giocate, tante, e in ogni zona del campo, assist sublimi, più due gol che pesano. Un piccolo grande uomo.
NAINGGOLAN 6,5
Non è facile trovare la spinta quando sei sotto di due gol e in dieci contro undici. Lui un po’ ci riesce, se pur con un pizzico di nervosismo di troppo.
GERVINHO 6,5
Ha il merito di “procurarsi” il rigore e di innescare Florenzi in area per il due a due. Efficace.
KEITA 6
Prova a dare sostanza in mezzo al campo e con la Roma in dieci. Qualcosa aggiunge al grigiore precedente.
GARCIA4
La formazione iniziale è poco convincente, la cambia con la Roma in dieci.
IRRATI 4
Il rigore per la Roma era un po’ generoso; il secondo gol di Ljajic è viziato da un fuorigioco di Florenzi.

 

 

 

GAZZETTA DELLO SPORT pagelle a cura di Luca Calamai

DE SANCTIS 4
Incappa in una papera clamorosa sul primo gol di Zaza che mette subito in salita la partita dei compagni. Si riscatta solo parzialmente con un bell’intervento su Berardi.

 

FLORENZI 6,5
Da esterno basso non convince. Comunque salva la sua partita servendo l’assist a Ljajic. E pazienza se era in fuorigioco.

 

MANOLAS 4,5
Non una serata ai suoi livelli. Si fa saltare come un ragazzino da Zaza in un’azione sulla fascia. Non sembre brillante dal punto di vista fisico.

 

YANGA-MBIWA 5
Partecipa da attore protagonista al pasticcio che regala a Zaza la palla per il gol. Peccato

 

HOLEBAS 6,5
Centra la traversa con il portiere immobile ed è l’unico del reparto difensivo a non andare in tilt.

 

PJANIC 5,5
Trottarella il bosniaco, meno ispirato del solito. Soffre il pressing dei centrocampisti del Sassuolo. Garcia gli risparmia qualche minuto.

 

DE ROSSI 4,5
Chiude una settimana da incubo beccandosi il cartellino rosso per doppia ammonizione. Si è visto subito che non era il vero De Rossi.

 

STROOTMAN 4
Perchè mandarlo in campo in queste condizioni? Il centrocampista olandese è in ritardo su tutti i palloni.

 

DESTRO 5,5
Conclude a lato un colpo di testa da buona posizione. Sembra infastidito. E i compagni in effetti lo servono poco e male.

 

LJAJIC 7,5
Prima doppietta in giallorosso per il talento serbo. Deposita in rete i due palloni decisivi con la freddezza del vero killer. E’ in un momento magico, indispensabile a questa Roma.

 

ITURBE 5,5
Qualche accelerazione. I soliti virtuosismi in dribbling. Ma è più fumo che arrosto. Un talento in affanno.

 

NAINGGOLAN 6,5
Il belga ha forza e fiducia. Riesce quasi da solo a regalare preziosi metri di campo alla Roma. Cerca anche il gol.

 

GERVINHO 7
Una furia. Da una sua iniziativa nasce il rigore trasformato da Ljajic. In certi momenti l’ivoriano è immarcabile.

 

KEITA 6
Riporta subito un po’ di ordine in mezzo al campo. L’ex Barcellona è una pedina ormai indispensabile.

 

GARCIA 5,5
Non azzecca le scelte iniziali e ritarda i cambi. La tensione da Champions ha mandato in confusione anche il bravo tecnico francese. Contro il Manchester City, però, è vietato sbagliare.