Roma quintultima difesa interna della Serie A: solo Empoli, Frosinone, Chievo e Sassuolo hanno preso più gol tra le mura amiche

di Alessio Nardo

Pagine Romaniste (A.Nardo) – Naufragio totale. La Roma non sfrutta la chance di accorciare il gap dalle milanesi, cadendo rovinosamente contro il Napoli dell’ex Carlo Ancelotti. Per i partenopei si tratta del 3° successo consecutivo in casa dei giallorossi, dopo il 2-1 della stagione 2016-2017 e l’1-0 del campionato scorso (ottobre 2017) firmato Lorenzo Insigne. La formazione capitolina non incassava 4 gol all’Olimpico dal 2-4 col Cagliari del 1° febbraio 2013 che costò la panchina a Zdenek Zeman.

Quella maturata ieri è la 13^ sconfitta stagionale su un totale di 39 match disputati, 3^ casalinga. In campionato, la Roma non cadeva tra le mura amiche dal 20 ottobre scorso, 0-2 con la Spal. Da allora 8 risultati utili consecutivi, 6 vittorie e 2 pareggi. E sono ben 11 le gare interne di fila in Serie A con almeno un gol subito: l’unico clean sheet rimane il 4-0 al Frosinone del 26 settembre 2018. Una vita fa. In tema di reti al passivo, i numeri sono raggelanti: 62 complessive in 39 partite, media di una gioia regalata agli avversari ogni 57 minuti. Relativamente al campionato, i giallorossi hanno la 13^ difesa del torneo (43 gol subiti) e addirittura la quintultima in casa (23). Le uniche quattro formazioni che nel proprio stadio hanno incassato più reti sono Empoli (24), Frosinone (28), Chievo (29) e Sassuolo (31).

In tutta la stagione sono soltanto 8 le sfide chiuse con porta imbattuta, il 21%: 5 in campionato (Torino, Frosinone, Empoli, Parma e Chievo), 2 in Champions League (5-0 al Viktoria Plzen e 3-0 al CSKA Mosca) ed una in Coppa Italia (4-0 all’Entella). Ben 19, invece, le gare concluse con più di una rete al passivo, il 49%. Praticamente la metà. Non può certo consolare la statistica favorevole riguardante i calci di rigore: 7 su 7 realizzati da inizio anno. Tre da Kolarov, uno da De Rossi e tre, con quello di ieri, da Diego Perotti, già a segno lo scorso 26 dicembre contro il Sassuolo e tre settimane fa a Ferrara con la Spal. Prosegue il digiuno interno di Dzeko. Ultimo acuto il 23 ottobre, col CSKA Mosca. In campionato la serie è di 11 partite consecutive all’Olimpico senza lo straccio di un’esultanza. Periodo nero per lui e per tutta la Roma.