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(A. Austini – Il Tempo) – Costruisce la Roma del prossimo campionato mentre inizia ad abbozzare quella del 2015/16. Inevitabile, allora, che si perda qualcosa per strada, tipo Arario del River spuntato nella Capitale senza preavviso: uno dei tanti, tantissimi talenti studiati dall’inarrestabile Sabatini in questi mesi.
L’argentino probabilmente non vestirà giallorosso (almeno per il momento), Keita, Cole, Emanuelson e Uçan sì. Ma guai a pensare che il più sia fatto. Nelle prossime ore il diesse conta di chiudere l’accordo con il Monaco per FerreiraCarrasco, l’esterno d’attacco che metterebbe d’accordo tutti, Garcia compreso. Trovata l’intesa con l’entourage del belga, manca poco per stringersi la mano con i proprietari russi del club del Principato: affare in dirittura d’arrivo al costo di 5 milioni circa.
Dopo Sanabria (da svezzare forse altrove) è il secondo innesto in attacco. Difficilmente l’ultimo. La Roma non ha abbandonato il sogno di portare a Trigoria un colpo che fa sognare. Cuadrado è il preferito ma costa uno sproposito: 40 milioni. Detto che Florenzi molto difficilmente accetterebbe di passare alla Fiorentina, una cifra del genere si può racimolare solo vendendo Benatia a peso d’oro. Le sterline promesse dal Manchester City (20 milioni circa) non bastano, si attendono rilanci o una proposta del Barcellona.
Poi servirebbe un sostituto: il tecnico aspetta ancora Basa, mentre Sabatini spinge su Balanta e intanto non perde di vista l’affaire-Iturbe. Sa che la Juve è vicina a chiudere e pensa di potersi inserire in qualsiasi momento. Intanto tiene «in caldo» le piste dell’Est: Lens e Yarmolenko della Dinamo Kiev, Douglas Costa dello Shakhtar. Garcia vorrebbe anche un terzo centravanti da affiancare a Totti e Destro. Tipo Cvitanich del Nizza.
Il centrocampo ha già preso forma, sulla carta non c’è posto per Rabiot del Psg eppure la Roma continua a trattarlo. Sempre meglio provarci quando c’è la Juve o un’altra big di mezzo:<ET>questa la filosofia di Sabatini che lo ha portato ad anticipare la concorrenza sul terzino destro Yedlin della nazionale americana. Su input di Pallotta, la Roma si è assicurata lo «yankee» a partire dal 1°<ET>luglio 2015 (quando scade il contratto di Maicon), chiudendo l’accordo con la Mls. Yedlin, 20 anni, giocherà ancora per i<ET>Seattle Sounders fino a dicembre, poi potrebbe transitare in un club di serie A (il Genoa è interessato) per consentire alla Roma di non occupare una casella da extracomunitario il prossimo anno. Garcia ha avuto modo di apprezzarlo durante la partita con l’All Star americana a Kansas City, in cui il rapidissimo esterno fu nominato «Mvp».
Il futuro sull’altra fascia si chiama Abner, bloccato da tempo. La Roma deve solo decidere se ratificare l’intesa raggiunta con il Coritiba per 5 milioni di euro, e poi trovare anche nel suo caso una squadra «ponte» in Italia. È reduce da un grave infortunio e la società vuole riflettere ancora. Gli stessi problemi che hanno frenato Dodò e spinto Sabatini a cederlo all’Inter in prestito oneroso (circa 1 milione) con diritto di riscatto e controriscatto. A giorni le firme.
Sempre in ottica 2015/16, la Roma ha preso l’australiano De Silva, ancora minorenne. Giovani che vengono, giovani che vanno: Verre torna all’Udinese a titolo definitivo come pattuito a fine giugno dai due club.