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Roma, il destino è nelle tue mani

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Roma, il destino è nelle tue mani
Roma's Guinea's midfielder Mohamed Mady Camara reacts during the UEFA Europa League, first round, group C, football match between Real Betis and AS Roma at the Benito Villamarin stadium in Seville on October 13, 2022. (Photo by CRISTINA QUICLER / AFP) / The erroneous mention[s] appearing in the metadata of this photo by CRISTINA QUICLER has been modified in AFP systems in the following manner: [Roma's Guinea's midfielder Mohamed Mady Camara reacts] instead of [Roma's Guinea's midfielder Mohamed Mady Camara celebrates scoring his team's first goal]. Please immediately remove the erroneous mention[s] from all your online services and delete it (them) from your servers. If you have been authorized by AFP to distribute it (them) to third parties, please ensure that the same actions are carried out by them. Failure to promptly comply with these instructions will entail liability on your part for any continued or post notification usage. Therefore we thank you very much for all your attention and prompt action. We are sorry for the inconvenience this notification may cause and remain at your disposal for any further information you may require. (Photo by CRISTINA QUICLER/AFP via Getty Images)

La Gazzetta dello Sport (G.B Olivero) – Il punto con cui la Roma torna da Siviglia è meritato perché i giallorossi hanno saputo andare oltre le difficoltà di un primo tempo faticoso e organizzare una ripresa più aggressiva e determinata, impedendo il palleggio e le ripartenze del Betis.

Il pareggio, e questa è la seconda buona notizia, consente alla Roma di evitare troppi calcoli: qualcuno andrà pur fatto, perché il peccato originale della sconfitta in Bulgaria ha complicato il cammino dei giallorossi e quindi avranno valore gli scontri diretti e magari anche la differenza reti, ma battendo l’Helsinki in Finlandia e il Ludogorets all’Olimpico la qualificazione ai playoff di Europa League non dovrebbe scappare.

La terza buona notizia è il gol segnato da Belotti, che ha affiancato Abraham nell’inedita soluzione del doppio centravanti e ha mostrato grande combattività. Se le assenze di Dybala (purtroppo lunga) e Zaniolo hanno tolto qualità alla manovra, il Gallo ha sopperito con le sue classiche doti: senso del gol, pressione sugli avversari, sacrificio e lotta.

Va detto che per il Betis la gara di ieri era poco più di un’amichevole, visto che il primo posto nel girone era già virtualmente opzionato. E Pellegrini, infatti, ha lasciato in panchina Guido Rodriguez. Però questo non significa che gli spagnoli abbiano snobbato la gara. Anzi, il loro modo di giocare, quel fraseggio ipnotico e quei continui incroci sulla trequarti non hanno risentito del ridotto impatto sulla classifica. E infatti in avvio la Roma, senza concedere molto, ha però sofferto proprio perché non riusciva a spezzare con continuità la fitta trama di passaggi.