Roma con Dzeko o con Spalletti?

La Gazzetta dello Sport (C.Zucchelli) – Sarà stato il giorno di festa, sarà che alla fine i tre punti, più o meno, mettono d’accordo tutti, sarà che è difficile scegliere tra un allenatore amato e un attaccante che, pur non scaldando i cuori come altri bomber del passato, ha realizzato 35 gol stagionali come nessuno prima; ma pur dividendosi tra Dzeko e Spalletti, i tifosi della Roma hanno evitato di infiammarsi tra social e radio e, anzi, hanno ricordato: «Basta personalismi, c’è il derby». «Forse stiamo crescendo», si sussurrava ieri a Trigoria, dove più di qualcuno ha tirato un sospiro di sollievo per aver evitato, almeno in parte, una nuova bufera.

PRO SPALLETTI – Merito, evidentemente, sia delle dichiarazioni di Spalletti nel post partita, molto soft rispetto al recente passato («l’avesse fatto Totti – commentava un ascoltatore in un’emittente – sarebbero stati ancora dentro lo stadio a litigare»), sia del silenzio di Dzeko, consigliatogli dagli addetti alla comunicazione. Anche se in realtà il bosniaco aveva già deciso da solo, visto che mentre tutti discutevano della sua reazione, lui si dedicava a foto e autografi con i tifosi accanto al pullman. Detto che in pochissimi hanno creduto che Spalletti abbia tolto Edin solo per farlo riposare per il derby nel ciclo di fuoco tra febbraio e marzo non lo levava mai», si sottolineava), in tanti hanno comunque avallato la scelta di Spalletti. «Ci mancherebbe che un allenatore non possa decidere chi far uscire», uno dei tanti commenti, anche su Facebook e Twitter, e poi, ancora: «Dzeko ha giocato tante partite se per una volta l’ha sostituito non deve aprire bocca».

PRO SPALLETTI – Ciò non toglie, però, che in molti abbiano compreso lo sfogo del bosniaco. «Ci teneva a segnare, ha portato la carretta tutta la stagione, per una volta ha pensato a sé», ed è giusto così «perché i grandi attaccanti devono essere egoisti». Ne sa qualcosa anche Roberto Pruzzo: «Io non lo avrei tolto, visto che si stava giocando a ritmi bassi e la partita era finita. Mi sembra che a volte Spalletti certi casi se li vada a cercare, ma si può ancora ricucire». Anche perché, uno dei tanti commenti sui profili social della Roma, i tifosi chiedono, soprattutto in questa settimana, «di pensare alla squadra e non agli interessi personali». «Infatti – il commento di Roberto Muzzi io capisco le ragioni di Spalletti, ma forse mi sarei arrabbiato anche io come Dzeko». E quindi, tra una carezza all’attaccante e una all’allenatore, tutti si aspettano oggi il chiarimento a Trigoria.

SEMPRE DERBY – Non ci sperano, invece, i tifosi della Lazio, che sui vari forum auspicano la sua assenza nel derbyse la Roma fosse una società seria farebbe come ha fatto la Juve con Bonucci»), ovviamente per avere un pericolo in meno in attacco. I romanisti, invece, sperano che la rabbia di Pescara possa essere messa in campo proprio domenica alle 12.30. «Anche perché – sottolineava un utente su Twitter se Dzeko è vicino al record di gol è merito di Spalletti. Ma se Spalletti e la Roma sono secondi è anche tanto merito di Dzeko». Tradotto, siglare la pace stavolta potrebbe servire davvero a tutti: «Ma sì – il commento di Angelo Di Livio –, una bella chiacchierata e si rimette tutto a posto. Anche perché un obiettivo Spalletti lo ha raggiunto: gli ha fatto uscire il carattere». In vista della partita di domenica, potrebbe davvero servire.

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