Corriere dello Sport (G.D’Ubaldo) – Daniele De Rossi ieri era a Trigoria. Due giorni dopo la fine del campionato, nella giornata dell’addio a Spalletti. La sua presenza nel centro sportivo era motivata: il neo-capitano ha messo a punto con i dirigenti il rinnovo del contratto, che lo legherà alla Roma per altre due stagioni. E’ il giusto riconoscimento per un giocatore che ha deciso di legare tutta la sua carriera alla maglia giallorossa, come ha fatto Totti. De Rossi ha avuto tante volte la possibilità di andare via e di guadagnare di più. Anche quest’anno. L’Inter era pronta a offrirgli un contratto di due anni a cinque milioni e mezzo a stagione. Ma ha detto no, perché è troppo tifoso della Roma. Dove restando guadagnerà meno: circa tre milioni e mezzo nella prima stagione, con i bonus può salire a quattro, un po’ meno nella seconda. Monchi è stato di parola. Aveva annunciato la sua conferma nella conferenza stampa di presentazione e appena ha preso in mano la situazione ha avviato la trattativa con il procuratore del neocapitano.

ACCELERATA – I dubbi sul futuro, manifestati dallo stesso giocatore, sono stati spazzati via negli ultimi giorni. La trattativa è decollata la scorsa settimana, ieri l’accordo definitivo. La Roma preferisce annunciare la firma nei prossimi giorni, entro questa settimana, ieri ci sarebbe stata sovrapposizione con l’addio di Spalletti. Non solo l’Inter ha provato a tentare De Rossi con un’offerta superiore a quella della Roma. Anche il Milan di Montella, che conosce il valore di Daniele per averci giocato insieme. L’azzurro resterà altri due stagioni in giallorosso. Quando arriverà a trentasei anni potrebbe anche smettere. De Rossi sarà il capitano della nuova Roma guidata da Di Francesco, che ha conosciuto quando era ragazzino. Il centrocampista giocherà da centrale nel 4-3-3 del tecnico abruzzese. Daniele è stato molto provato dall’addio di Totti, amico sincero e compagno leale. Sa quanto sia difficile restare per tanto tempo in uina squadra come la Roma, in una città come Roma. Sa quanto costa rinunciare ad avere la possibilità di vincere con un’altra maglia, ma l’amore per i colori giallorossi ha prevalso, come è stato per Totti.

NUOVO CORSO – De Rossi ha riconosciuto i meriti di Spalletti per i risultati raggiunti. Ma è pronto a voltare pagina, a dare la sua disponibilità al nuovo allenatore che arriva. Il suo obiettivo è giocare per lo scudetto, ridurre il gap con la Juve, che la Roma ha battuto all’Olimpico quindici giorni fa in una partita nella quale Daniele è stato protagonista. Si augura che la società costruisca una squadra competitiva, che possa tenere testa alla Juve e alle milanesi, che si stanno attrezzando per tornare ai vertici. De Rossi avrebbe potuto vestire una maglia a strisce, ma non se l’è sentita. Come avrebbe potuto giocare contro la Roma? Come avrebbe potuto mettere piede nel catino dell’Olimpico da avversario? Allora è meglio affrontare una nuova avventura, rimboccarsi le maniche, per provare a fare un’impresa, con la responsabilità di essere il capitano di una squadra che punterà sui giovani. De Rossi non si tira indietro