
La Gazzetta dello Sport (V. Piccioni) – Il documento organico predisposto dalla commissione medica Figc è stato ritenuto “insufficiente” dal Comitato tecnico-scientifico del governo. Il problema nasce nel caso in cui un giocatore risultasse positivo al tampone. Due settimane di quarantena. Per il positivo e per le persone che hanno avuto contatti ravvicinati con lui. La commissione medica della Figc aveva invece studiato una sorta di modello tedesco, con una chiusura di una settimana per prevenire qualsiasi possibilità di ulteriore contagio. La differenza è abissale: da una parte c’è la certezza del colpo di spugna sul campionato, ormai è chiaro che qualsiasi ipotesi di calendario si sfascerebbe di fronte a ulteriori due settimane di stop, dall’altra la possibilità di andare comunque in avanti.