CORRIERE DELLO SPORT (Lorenzo Scalia) – Sempre decisivo, sempre presente nei momenti che contano, con 7 gol e 7 assist in stagione, Soulé è il miglior attaccante per contributi offensivi nella Roma. L’ultimo lampo è stato un filtrante morbido, d’esterno, stile futsal, che ha aperto la difesa dello Stoccarda e ha permesso a Pisilli di firmare il primo gol. Una perla che ha ricordato a tutti perché questo ragazzo è l’unico che finora nelle rotazioni non viene mai tenuto fuori. Gasperini ha messo il focus su di lui dopo il successo in Europa League, sottolineando i margini di crescita del giocatore.

Tuttavia, non è sempre stato così facile: nei primi mesi sembrava la fotocopia di Iturbe, con dribbling fini a sé stessi e scelte sbagliate. L’impatto è stato negativo, ma da un anno a questa parte ha cambiato marcia, sostenuto da Ranieri, che gli ha chiesto di fare le cose semplici. Il messaggio è stato recepito e l’argentino si è trasformato in un leader tecnico, affidabile e decisivo. Gasp lo sta portando a un livello superiore, confermandolo in posizione avanzata, più vicino alla porta, con continuità e numeri importanti.

Ora l’allenatore punta al Milan con ottimismo, potendo contare sulla versione migliore di Soulé. Dopo il turnover contro lo Stoccarda, si tornerà all’antico. Mancini rientrerà dal primo minuto insieme a N’Dicka, in netta ripresa dopo le fatiche in Coppa d’Africa. In attacco si rivedrà Malen, alla primissima da titolare all’Olimpico. Alle spalle dell’olandese, oltre all’intoccabile Soulé, l’altra casella sarà occupata, a meno di sorprese, da Dybala. La diga di centrocampo sarà composta da Cristante e KonéPisilli, quindi, tornerà in panchina, ma non è detto che il ragazzino non metta da parte minuti in corsa, quando i suoi inserimenti potrebbero diventare un’arma da sfruttare. Certo del posto anche Wesley.