Il Tornatora

Roma-Catania, Giorgio Rossi: “Il cuore mi batte forte. Totti, De Rossi e Aldair sono stati i migliori”

di Redazione

Giorgio Rossi al passo d’addio. Nel giorno di Roma-Catania, ultimo turno tra le mura amiche dell’Olimpico in questa stagione, lo storico massaggiatore giallorosso saluta tutti per godersi la pensione dopo 55 anni passati nel club capitolino. Ecco le dichiarazioni di Giorgio Rossi ai microfoni di Sky Sport, a pochi minuti dall’inizio del match contro i siciliani:

“E’ una serata emozionante, ho il cuore che batte a 2000. Un aneddoto su Totti? Ricordo che Carlos Bianchi si era messo in testa di mandarlo via, la Roma in quel periodo aveva organizzato un torneo e Francesco fece una partita superlativa, riuscì a far cambiare idea all’allenatore. Totti non andò più via, è rimasto qui per tanti anni. Montella? E’ eccezionale come uomo e calciatore, spesso stavamo insieme in panchina perché Capello non lo faceva giocare. Vincenzo era un allenatore nato, ragionava da mister. Ricordo la partita di Napoli: Capello non lo faceva entrare e Vincenzo mi chiese <Giorgio, ce la farò a giocare 10 minuti con questa squadra?>. I tre migliori giocatori da quando sono qui? Aldair, De Rossi e Totti”.

Giorgio Rossi ha ricevuto in omaggio una targa dalle mani dei tre Campioni del Mondo di Germania 2006 nella rosa della Roma: Totti, De Rossi e Perrotta.