Milito al Paris Saint Germain e in nerazzurro uno fra Borriello e Claudio Pizarro. E’ questa l’ultima idea balenata in corso Vittorio Emanuele. Ovviamente si tratta di un piano di emergenza, legato ai ripetuti stenti di un attacco che, nelle 18 gare stagionali, ha prodotto soltanto 24 gol (1,33 di media a partita), che calano a 14 nelle 12 giornate di campionato sin qui disputate (media 1,17). Le punte in organico, insomma, avranno poco più di un mese di tempo per dare adeguati segnali di ripresa, altrimenti si correrà ai ripari. Era accaduto lo stesso anche la scorsa stagione. C’era Eto’o che viaggiava a mille, ma i guai fisici di Milito costrinsero Moratti ad un innesto importante, ovvero Pazzini. L’ostacolo è che adesso la disponibilità del presidente interista è ridotta all’osso e, in più, il mercato non offre tantissimo. Diventa insomma obbligatorio individuare un bomber affidabile, ma che possa arrivare alla Pinetina con la formula del prestito.
Ebbene, i primi nomi finiti sul tavolo dei dirigenti nerazzurri sono proprio quelli di Borriello e Pizarro. Il primo non trova spazio nella Roma e una separazione, ancorché temporanea, sarebbe gradita sia al diretto interessato sia alla società giallorossa. L’operazione potrebbe essere messa in piedi con uno scambio di prestiti, proponendo al club della Capitale uno tra Caldirola e Cordoba. L’esigenza primaria della Roma, infatti, è proprio quella di un difensore, ma è da verificare se i due interisti abbiano il profilo giusto. Caldirola, infatti, è un classe ‘91, che, al di là dell’Under 21, in questa stagione non ha mai messo piede in campo (lo farà con ogni probabilità domani in Champions contro il Cska). Cordoba, invece, di anni ne ha 35, è rimasto fermo per diversi mesi e, finora, ha assaggiato il campo per soli 32’, peraltro lo scorso 15 ottobre a Catania. (…)
Per il resto, anche l’ad Paolillo ha confermato che l’Inter sarà particolarmente attiva a gennaio. Con una serie di dovute precisazioni, però. «Abbiamo bisogno di difensori ma anche di un centrocampista – ha spiegato il dirigente a goal.com -. A causa del fair play finanziario non spenderemo molto, quindi continueremo a puntare su giovani da inserire nella squadra e non su giocatori molto conosciuti».
Corriere dello Sport – Pietro Guadagno