La Stampa (M.De Santis) – Tantissima paura per regalarsi il minimo sindacale del doppio derby con la Lazio in semifinale. La Roma trema per più di un tempo contro il Cesena e si salva nei minuti di recupero con un rigore – da rivedere – di Totti.

SEMIFINALE CON LA LAZIO – Sugli schermi giallorossi, però, va in onda il remake dello stesso film dell’orrore andato in onda in Coppa Italia un anno fa: il Cesena sembra lo Spezia e la Roma di Spalletti, svogliata, lenta, prevedibile e svuotata, la parente stretta di quella malinconica Rometta di Garcia che ci rimise le penne. Per più di un tempo, la terzultima di B fa a fettine la seconda di A, come testimoniano un palo di Koné e due miracoli di Alisson su Alejandro Rodriguez. Per la Roma solo i tentativi di Dzeko, entrato al 20’ per il ko di Perotti, e Nainggolan. Il bosniaco, col 22º gol in stagione, mette apparentemente le cose a posto. Ma poi Garritano reclama dapprima un rigore e poi pareggia sfruttando un pasticcio della coppia Manolas-Alisson. In extremis ci pensa capitan Totti.