IL TEMPO (L.PES)Nuovo anno, vecchi amori. La prima partita del 2026 segna il ritorno di Gasperini in quella che è stata casa sua per nove lunghi anni. Quell’Atalanta che ha preso dalla lotta salvezza e ha portato sul tetto d’Europa incantando tutti e che ha lasciato per una nuova entusiasmante storia con la Roma. Proprio a Bergamo stasera (ore 20.45, diretta Sky e Dazn) Gasp vorrà fare bella figura e tornare a vincere in trasferta dopo due ko di fila contro Cagliari e Juve per cominciare bene l’anno. «Conoscendoci con i bergamaschi, sarà bello salutarci, ma poi dopo ognuno per sé, senza prigionieri» ha detto il tecnico di Grugliasco nella vigilia parlando dell’accoglienza che si aspetta dalla New Balance Arena.

«È stata una bella storia – ammette l’allenatore giallorosso con un filo di emozione – tutto è iniziato col presidente Percassi, siamo sempre cresciuti fino a quando è cambiata la proprietà e la figura dell’allenatore è diventata diversa. Ho lasciato comunque un grande valore, ma sono contento di essere a Roma. Sono venuto nella situazione più difficile, forse. Apparentemente all’inizio non per me. Quello che stiamo cercando di fare insieme alla squadra, insieme all’ambiente insieme alla società, è un qualcosa che potrebbe essere veramente importante, veramente gratificante e in questo ci credo molto». Passato e presente si mescolano in una gelida notte che per i giallorossi significa tanto in termini di classifica e apre un tour de force che nei prossimi ventisei giorni vedrà la Roma scendere in campo otto volte tra tutte le competizioni. Bergamo e Lecce per chiudere il girone d’andata e fare un primo bilancio mentre Gasp non arretra di un metro sul mercato.

«Il nostro obiettivo è quello di diventare più forti. Bisogna mettere giocatori forti, non tanto per mettere. Questo è un mercato strano, diverso da tutti gli altri anni, dove le big si stanno scatenando sul mercato di gennaio, cosa che non era successa negli anni precedenti. Perché la concorrenza è vicina, giochi per lo scudetto, per la Champions, per l’Europa. Quindi bisogna accettare la sfida, la battaglia, stare attenti, sempre pronti, fare le cose per migliorarci in questo percorso». Messaggio chiaro a Massara che nel frattempo spinge per portare già nelle prossime ore Raspadori nella Capitale. Intanto, però, c’è l’Atalanta. I trentatré punti conquistati finora raccontano di un percorso importante per la Roma ma la concorrenza è tanta e il tecnico vuole il massimo da tutti, anche da Dybala. «Mi piace quando fa gol e quando fa fare gol. Deve andare avanti, dentro l’area, sapersi inserire, e nei momenti di difficoltà saper anche aiutare la squadra. Con la sua tecnica, la sua conoscenza calcistica può darci una mano nelle situazioni in cui l’avversario è nella nostra area». Largo alle emozioni, ma senza perdere di vista l’obiettivo principale: i primi tre punti dell’anno.