Il Tornatora

Real Madrid, Solari: “Abbiamo lavorato molto su questa partita. Noi bravi ad aspettare e a fare maturare la gara” – VIDEO

di Redazione

Santiago Solari, allenatore del Real Madrid, al termine della gara di Champions League contro la Roma ha rilasciato alcune dichiarazioni. Queste le sue parole:

SOLARI IN CONFERENZA STAMPA

Dopo la sconfitta con l’Eibar la Roma era un’opportunità per voltare pagina. Sarà molto importante rialzarsi velocemente e dimostrare senso di responsabilità, a livello sia individuale che collettivo. Siamo contenti”.

Come giudica la differenza tra primo e secondo tempo della sua squadra?
Le partite durano 90 minuti. Noi abbiamo saputo far maturare la gara. E’ vero, la Roma ha avuto un’occasione colossale alla fine del primo tempo, una di quelle occasioni che possono cambiare la storia di una partita, in un’azione peraltro partita da un nostro errore del quale abbiamo parlato anche nello spogliatoio. Abbiamo parlato anche di cosa fare nel secondo tempo, lo abbiamo fatto e siamo stati molto più precisi.

La scelta di tenere fuori Isco? Scelta tecnica o c’è stato qualche atteggiamento sbagliato, tipo la foto postata sui social network in settimana mentre la squadra era in campo…
Io non uso i social network, non ho Twitter, Instagram o Facebook. Si tratta semplicemente di decisioni puntuali in momenti opportuni.

Si sente di poter dire che ad oggi il Real Madrid è la favorita per vincere la Champions League?
Sì, per la nostra storia. Non dipende come abbiamo giocato oggi o l’altro giorno, ma dipende dai 115 anni passati. Quindi il Real resta il favorito fino a che un’altra squadra non avrà vinto di più. Quindi anche nei prossimi anni saremo sempre noi i favoriti.

Tornando sulla questione di Isco: la sua assenza è legata ad un problema fisico o semplicemente ha voluto imporre la sua autorià in quanto allenatore?
Ripeto quello che ho detto al suo collega: si tratta di decisioni puntuali in momenti puntuali. Per me sono problemi fittizi quello della titolarità o se un giocatore va in panchina, la vivevo così anche da giocatore. E’ un mio punto di vista, non voglio più dare importanza a questo tema. Si tratta del nostro lavoro: ho 24 giocatori e devo fare delle scelte su chi gioca dall’inizio, su chi va in panchina e su chi va in tribuna.

Oltre alla vittoria crede di aver portato dalla sua parte anche giocatori come Llorente, Vazquez e Bale che non attraversavano il loro migliore momento?
Tutti hanno dimostrato senso di responsabilità ed in questo senso l’impegno di Bale è stato esemplare. Non soltanto oggi per come ha giocato e per il gol che ha fatto, ma anche per il lavoro fisico che aveva svolto a Eibar dove le cose non erano andate bene. Con l’impegno è sempre stato presente. Per Marcos (Llorente, ndr) sono molto contento, è un giocatore che si allena sempre duramente, al 100%. E’ un esempio, un professionista nel più alto senso del termine, è davvero esemplare. Abbiamo avuto la conferma che Casemiro ha un degno sostituto, all’altezza della maglia del Real Madrid. Lucas (Vazquez, ndr) anche lui si allena molto bene, oggi ha attaccato per 90 minuti. Mentre per Karim (Benzema, ndr) – non so se avete parlato anche di lui – oltre ad essere un attaccante straordinario è un giocatore generoso per il lavoro che fa con la squadra e per come si sacrifica.

SOLARI IN MIX ZONE

Direi che prima abbiamo lavorato molto sulla partita con molta serietà e a volte bisogna vincere così, quasi sempre. Ma le partite durano 90 minuti. A volte devi maturare ed essere paziente. Oggi abbiamo fatto un lavoro molto serio. Voglio sottolineare il senso di responsabilità dei giocatori“.

Le condizioni del campo?
Era in brutte condizioni, è stata giocata una partita di rugby e ha giocato anche la Lazio, è stato piuttosto brutto ma alla fine la partita è stata divertente.

Perché Marcos Llorente non ha giocato a Eibar in sostituzione di Casemiro e oggi sì?
Sono decisioni. Siamo qui per questo, a volte facciamo bene e qualche volta commettiamo degli errori. Sono decisioni che dobbiamo prendere prima della partita. Sono molto felice per la sua gara, è un ragazzo molto disciplinato, lavora molto bene, è esemplare. Non è più un bambino, è un uomo. Ha fatto un lavoro spettacolare.

Su Lucas Vazquez?
Ma Lucas non è una sorpresa, gioca per la squadra e ci ha regalato tutti i 90 minuti. Dopo di che potrebbe avere più successo o meno, oggi ha segnato e sono felice.

Ciò che ha sorpreso è stata l’esclusione di Isco…
Sono decisioni specifiche per momenti specifici. Come Llorente. Dobbiamo prendere decisioni e basta. Poi abbiamo un altro match.

Ma è una decisione tecnica, disciplinare… cosa è successo?
Le decisioni sono quasi sempre tecniche.

Dice che per te è un altro giocatore, ma cosa succede? Non ti piace?
La proprietà o la sostituzione di un giocatore è un problema fittizio, non esiste. Siamo qui per dare tutto o provare a dare il 100% per vedere se ci scelgono. È così che la vedo.